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'Ndrangheta, Libera festeggia nel ristorante del blitz

'Ndrangheta, Libera festeggia nel ristorante del blitz

L'iniziativa antimafia prevede una cena e con musica al Millefiori di Montecchio, locale sequestrato alla famiglia Vertinelli. L’associazione: «Sosteniamo la nuova gestione»

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REGGIO EMILIA  Un’iniziativa altamente carica di significati. Nata come associazione vent’anni fa per sollecitare la società civile nella lotta alle mafie, “Libera” – precisamente il presidio di Reggio – ha scelto d’organizzare la propria festa (mercoledì 24, a partire dalle 20.30) in un luogo in cui si tocca davvero con mano l’aria nuova che si “respira” nel nostro territorio relativamente al contrasto ai clan, nello specifico la cosca cutrese Grande Aracri che gli inquirenti descrivono come ramificatasi a più livelli nel Reggiano.

«Negli ultimi anni nel territorio reggiano grazie alla normativa antimafia – spiega, con una nota, il coordinamento provinciale di Libera Reggio Emilia – sono stati sequestrati beni per oltre cento milioni di euro. Il 21 gennaio 2015 in particolare, quindi prima ancora di Aemilia, a Montecchio sono stati sequestrati appartamenti, rimesse e quote societarie di proprietà della famiglia Vertinelli. In uno di questi beni, il ristorante Millefiori, Libera Reggio Emilia festeggia.

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Lo fa per sostenere la nuova gestione, perché c'è ancora chi crede che le mafie non siano un problema reggiano, per chiedere a tutti un atto di responsabilità perché la giustizia è possibile solo grazie all'impegno di tutti. E per potersi impegnare in modo consapevole bisogna informarsi, conoscere, vedere. Per questo abbiamo organizzato la nostra festa al ristorante Millefiori, in strada Calerno 12/A a Montecchio, dove oltre alla cena con i prodotti di Libera Terra provenienti dai terreni confiscati alle mafie, oltre alla musica e al divertimento, potremo conoscerci, confrontarci e parlare, ma soprattutto scegliere da che parte stare».

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, c’è una società (la Millefiori srl) che controlla il mega ristorante di Montecchio, con quote divise al 50% fra Antonietta Bramante (moglie di Palmo Vertinelli) e Giovanna Schettini(moglie di Giuseppe Vertinelli). La complessa struttura, una volta sequestrata, è stata data in affitto ad una nuova gestione, quindi l’attività di ristorazione non è stata mai chiusa e procede all’insegna di pranzi o cene affollate, banchetti per matrimoni e via di questo passo. Una nuova vita che ora “Libera” celebra con una cena – 20 euro il costo, per informazioni e prenotazioni reggioemilia@libera.it, 0522-300132 (Auser), 0522-267211 (Uisp) – e poi musica dal vivo. Un modo concreto per diffondere l’impegno contro le mafie.
 

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