Bilancio Sicrea, la produzione segna +18%
Il presidente Luca Bosi: «I risultati ci incoraggiano e confermano che siamo sulla strada giusta»
MODENA. Sicrea presenta il bilancio e i contenuti più significativi del messaggio che vuole divulgare sono racchiusi in una frase che il presidente Luca Bosi ha sottolineato un paio di volte: «Non siamo interessati alle gare al massimo ribasso e lavoriamo esclusivamente con fornitori iscritti alle White List».
L’avventura di Sicrea si segnala per il coraggio che Bosi e i suoi collaboratori hanno denotato nei mesi scorsi. E proprio dalle parole del presidente, che non nasconde le ansie e le incertezze con cui si convive anche riguardo l’occupazione, si colgono passione e potenzialità proprie di un imprenditore capace, inducendo a seguire con fiducia il percorso di Sicrea, come ha sottolineato Mauro Lusetti, presidente nazionale Legacoop. Oltre a Lusetti, erano presenti Anna Maria Vandelli, assessore all'edilizia del Comune di Modena, Roberta Mori, presidente Commissione pari opportunità della Regione, e rappresentanti di banche e dirigenti di Legacoop.
Gli indicatori finanziari del bilancio sono di segno positivo. A fine 2014 la produzione è salita a 88 milioni di euro, con un +18% rispetto al 2013. Bene anche il margine operativo lordo: l'autofinanziamento aziendale si è attestato infatti sui 2 milioni di euro, in crescita del 2,36% (rispetto allo 0,45% del 2013). EBIT a 1,5 milioni di euro e risultato di esercizio, al netto delle imposte, pari a 220 mila euro. «Siamo tornati alle origini - ha detto il presidente Bosi - concentrandoci sul nostro core business: costruire. In precedenza le deviazioni sul settore immobiliare avevano fatto perdere la rotta principale. La sfida è quella di rendere contemporanei i valori originari della cooperazione come l'autodeterminazione, la solidarietà interna e il mutualismo, oggi resi ancora più attuali da una crisi ormai strutturale. Sull’occupazione va detto che non è un processo indolore, sicuramente richiede rinunce e sacrifici da parte di tutti, in particolare quando queste operazioni straordinarie necessitano di un uso significativo di ammortizzatori sociali. Ma i risultati ci incoraggiano e confermano che la strada intrapresa è quella giusta».
In chiusura Lusetti di Legacoop ha evidenziato come la vicenda «di Sicrea possa testimoniare che il movimento cooperativo stia cercando di uscire da una profonda crisi che il settore dell'edilizia ha attraversato: un esempio positivo di salvaguardia di una parte della occupazione, di un tentativo di riposizionamento dal punto di vista strategico di ricerca e recupero attraverso l'innovazione, dimostrando di essere in sintonia con i bisogni della contemporaneità. Basta consumo di suolo ma rigenerazione urbana, recupero della sicurezza del territorio, capacità di sapersi misurare con le sfide del mercato e della innovazione tecnologica. Chi continua a bistrattare il mondo cooperativo dovrebbe considerare seriamente anche queste realtà significative. Anche se, da ciclista quale sono, voglio ricordare all’azienda che ora Sicrea è solo all’inizio della salita».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
