Passaggio a livello raccolte mille firme
Scandiano, iniziativa dei 5 Stelle contro la chiusura della via ma l’assessore Ferri annuncia: «Non si può tornare indietro»
SCANDIANO. «Sulla chiusura del passaggio a livello non si può tornare indietro. Ascolteremo i cittadini, ma quello intrapreso era un percorso obbligato».
Marco Ferri, assessore alle Opere del Comune di Scandiano, chiude ogni discussione sulla possibile riapertura del tanto contestato passaggio a livello di via Martiri della Libertà, a fianco della stazione. Un provvedimento inserito in una più vasta rete di interventi nell’area, che secondo i critici ha «tagliato in due Scandiano». Il Movimento 5 Stelle scandianese ha organizzato una petizione per tornare alla vecchia soluzione, depositando in municipio ben 1.051 firme. Gli aderenti chiedono al Comune di intavolare una trattativa con la Regione – competente per la questione ferroviaria – per ottenere una nuova apertura di via Martiri. Ferri però si trova a spegnere ogni speranza, ribadendo che la chiusura era «l’atto conclusivo di un iter iniziato nel 1998 e già ampiamente illustrato in assemblee pubbliche, commissioni e consiglio comunale».
«Stupisce quindi che i 5 Stelle prospettino per raccogliere firme, la possibilità di una riapertura della trattativa con la Regione sulla chiusura del passaggio a livello. Trattativa già chiusa, da cui non è possibile tornare indietro e su cui nulla l’attuale amministrazione poteva fare», sottolinea l’assessore. A ogni modo, assicura, il tema è centrale.
L’amministrazione ha realizzato studi di fattibilità su alcuni strumenti che possano limitare i disagi. Un sottopasso carrabile è stato scartato «per la conformazione e la lunghezza dell’asse stradale che arriva davanti all’ospedale».
Sarebbe invece fattibile un nuovo tracciato stradale lungo l’asse del Tresinaro, «che consentirebbe di creare una tangenziale ad ovest del centro abitato, ipotesi che continueremo a sostenere con forza per ottenere i nulla osta della soprintendenza necessari per i vincoli paesaggistici esistenti». I 5 Stelle, dal canto loro, sottolineano comunque che le mille firme «avrebbero potuto essere molte di più, se ci fosse stato più tempo». «Per il mese prossimo – spiegano – sono previsti i lavori di perfezionamento della chiusura del passaggio a livello con la realizzazione di una rotatoria nell’incrocio fra via Martiri e la Provinciale, per cui era giocoforza anticipare il deposito della petizione». «Inoltre – rimarcano – ci siamo limitati ai residenti a Scandiano, anche se tante persone non residenti sono venute ai nostri banchetti e hanno raccontato il loro disagio».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
