Reggio Emilia, presi i due baby-scippatori dei podisti
Fatale il loro ultimo colpo lungo il percorso naturalistico delle Acque Chiare
REGGIO EMILIA. Avevano scelto il percorso naturalistico delle Acque Chiare ma non per fare jogging quanto piuttosto per prendere di mira quelli che facevano jogging. Due ragazzi di 15 e 16 anni avevano deciso di passare i loro pomeriggi nell’area verde che costeggia il rio Acque Chiare a caccia di prede.
In particolare a caccia di smartphone e telefonini, spesso gli unici accessori di chi decide di fare qualche minuto di corsa. Il l loro ultimo colpo però è stato loro fatale. E questo nonostante corressero più veloce del podista che avevano appena raggiunto e scippato, strappandogli dalle mani lo smartphone con gli auricolari ancora attaccati. Sulle prime il podista ha provato a rincorrere i due giovani ma alla fine ha dovuto desistere.
Una volta a casa, questo quarantenne di Albinea si è recato dai carabinieri per sporgere denuncia. E lì, sulla base del racconto dell’uomo e della sua descrizione dei suoi scippatori, i carabinieri sono riusciti a raccogliere informazioni importanti. Ad esempio sul fatto che due ragazzi - somiglianti a quelli descritti dal quarantenne - erano già stati visti nei paraggi. Da qui l’identificazione e poi la denuncia al tribunale per i minorenni.
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