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Un Campovolo, due arene per la musica

di Evaristo Sparvieri
Un Campovolo, due arene per la musica

Il sì dell’Enac apre le porte al progetto nell’area non operativa. Ma il manager del Liga continua il suo studio di fattibilità

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REGGIO EMILIA. E se le arene della musica diventassero due? Lo storico sì dell’Enac alla società Aeroporto, che ha affidato alla partecipata del Comune la gestione totale del campovolo per vent’anni, spalanca le porte all’Arena grandi eventi, con la possibilità di realizzare la struttura nell’area non operativa attraverso una selezione pubblica che verrà indetta a partire da ottobre.

Un’arena che in ogni caso sarà diversa dalla collina della musica presentata il 27 settembre 2012, cinque giorni dopo Italia Loves Emilia, quando Claudio Maioli e Ferdinando Salzano, manager di Riservarossa e F&P Group, organizzatori dell’evento, illustrarono in Comune il progetto di un’arena “modulabile” in base agli eventi, con una forma esagonale di 70 mila metri quadrati, all’interno di una superficie di 300 mila, divisa fra tre proprietà: Comune, Enac e privati.

Il progetto venne accantonato, senza mai diventare esecutivo. Ma, finito in un cassetto, non è stato mai definitivamente abbandonato da Maioli, da sempre il principale fans dei grandi eventi al campovolo, giudicando l’aeroporto reggiano potenzialmente il più grande spazio per la musica d’Italia. «Io ho continuato ad approfondire lo studio di fattibilità originario», si limita a dire il manager del Liga, ammettendo di non aver pensato ad un progetto alternativo, con un’arena collocata nell’area non operativa.

Nel 2012, la collina della musica si era arenata proprio di fronte al fatto che parte dei terreni in cui sarebbe sorta erano di proprietà demaniale, invadendo l’area operativa. La parte maggiore del progetto, tuttavia, sorgeva invece in un’area di proprietà del Comune (pari ai 39 ettari del bosco urbano), occupando ulteriori 36 ettari di terreno in mano ai privati. «Tecnicamente quel progetto è presentabile, anche se ha implicazioni legate alla necessità di avere a che fare con l’acquisto di terreno pubblico e di terreni privati che farebbero lievitare i costi», affermano dalla giunta, sottolineando comunque la necessità di rivedere il progetto originario anche per la sua “intrusione” nella zona aeroportuale. Ma se – almeno sulla carta – le arene della musica ora potrebbero addirittura raddoppiare, quel che resta agli atti è la storica decisione dell’Enac di affidare alla società Aeroporto il campovolo in concessione totale, per i prossimi vent’anni.

«Credo sia una bella pagina di storia della nostra città – commenta il sindaco, Luca Vecchi – L’area aeroportuale è una realtà con cui abbiamo sino ad ora convissuto, utilizzando un paradosso potremmo dire che sinora è stata “nostra anche se non nostra”. È stato raggiunto il risultato di restituire pienamente, nella forma e nella sostanza, l’aeroporto alla città. L’accordo apre la strada alla possibilità di pianificare l’uso dell'area aeroportuale, in particolare l'area cosiddetta non operativa, che ha ampie potenzialità e potrà ospitare eventi pubblici importanti con benefici sociali e del sistema economico, l'area operativa con le sue attività e il Bosco urbano che affianca a sud e a est l'area aeroportuale». È lo stesso Vecchi a sottolineare le potenzialità del campovolo per ospitare eventi, «fin qui caratterizzati da occasionalità»: «Ci sono state in passato opportunità non intercettate a causa di difficoltà oggettive. Collaborare per i grandi eventi in questi anni sul piano amministrativo è stato complesso».

Complessità ora dissipate grazie alla concessione totale, che coglie il triplice risultato di valorizzare l’intero aeroporto, rinfoltire il bosco urbano con duemila nuovi alberi e mettere la partecipata del Comune nelle condizioni di conseguire utili crescenti per il futuro, dopo aver sfiorato solo nel 2011 la liquidazione. «Con questo risultato storico la società Aeroporto raggiunge la totale autonomia finanziaria», afferma Francesco Notari, assessore alle Partecipate ed ex presidente della società Aeroporto.

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