Gazzetta di Reggio

Reggio

In 300 alla festa nel locale sequestrato

di Jacopo Della Porta
In 300 alla festa nel locale sequestrato

L’associazione ha celebrato i suoi 20 anni al Millefiori, ristorante di Montecchio di Vertinelli, finito nell’inchiesta Aemilia

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REGGIO EMILIA. «Per i 20 anni di Libera abbiamo scelto un posto importante, questo ristorante sequestrato nella nostra provincia e chi ci fa capire che dobbiamo guardare a quello che accade nei nostri territori e non pensare solo che certe cose accadono al sud». Manuel Masini, coordinatore provinciale dell’associazione antimafia, si è rivolto così ai 300 partecipanti alla festa che si è tenuta mercoledì sera al ristorante Millefiori di Montecchio, sequestrato pochi giorni prima dell’operazione antimafia “Aemilia” all’imprenditore Palmo Vertinelli, considerato dagli inquirenti contiguo alla cosca della ‘ndrangheta Grande Aracri.

Ecco la mappa dei beni confiscati realizzata da Confiscati Bene
(dati dell'Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati)

 

Il coordinatore di Libera, riferendosi al blitz dello scorso gennaio, ha ribadito che «Reggio deve aprire gli occhi e non far finte di niente» e ha visto nella grande presenza di pubblico alla serata «il segnale di un processo d’assunzione di responsabilità».

Tra i partecipanti all’evento anche Enrico Bini, sindaco di Castelnovo Monti, tra i primi a denunciare la gravità dell’aggressione criminale nella nostra provincia. «Questa è una serata importante perché si afferma il valore della legalità - ha detto il sindaco -, in un luogo che ha un suo significato preciso. Sono qua perché questi luoghi devono continuare a vivere all’insegna della legalità».

Per il Comune di Montecchio è intervenuto l’assessore Daniele Golinelli, «per ribadire che siamo dalla parte di Libera, per quello che fa e quello che rappresenta».

Alla festa ha aderito in modo convinto la Cgil reggiana, che da tempo pone la questione della legalità come centrale nel dibattito sulla tutela del lavoro. Il segretario provinciale Guido Mora è intervenuto su una questione spesso al centro del dibattito quando si parla di beni sequestrati e confiscati. «Crediamo si debba dare continuità alle attività produttive che vengono messe in discussione dalle indagini - ha detto Mora - in una logica di salvaguardia dell’occupazione e per mettere a disposizione della comunità questi beni».

Il ristorante Millefiori è stato sequestrato e l’eventuale confisca (che ha carattere definitivo) dipenderà da quello che accerterà l’autorità giudiziaria. Nel frattempo il bene è sotto la tutela di un amministratore nominato dal tribunale e i dipendenti, dopo essere stati opportunamente controllati, sono rimasti quasi tutti al loro posto.

La serata di mercoledì si è svolta in un clima sereno, con molti partecipanti che si sono divisi tra i tavoli della cena e la sala dove era possibile seguire la trasferta della Grissin Bon a Sassari. I carabinieri hanno vigilato, discretamente, sull’evento, senza che ci fossero provocazioni di sorta. Palmo Vertinelli, che aveva chiesto di potersi iscrivere alla cena, ottenendo come risposta un secco rifiuto, non si è presentato davanti al locale di sua proprietà.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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