Morta al Pronto soccorso, aveva 28 anni
La giovane, madre di due bambine, è deceduta all’improvviso. Disposta l’autopsia. I medici: «Un evento non prevedibile»
REGGIO EMILIA. Tragedia, all’alba di ieri, al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria Nuova.
La 28enne Jessica Amitrano si è sentita male, in bagno, nella notte.
Uno svenimento che ha preoccupato i familiari e poco dopo, accompagnata dalla madre, la donna (che da un po’ di tempo conviveva con alcuni problemi di salute) è giunta al pronto soccorso.
E’ lucida, cosciente, ma anche piuttosto agitata. Sono circa le 6 di mattina quando la situazione pian piano si fa delicata.
«La paziente è stata immediatamente presa in carico dal personale in turno – spiega, con una nota, l’ospedale – e sottoposta agli accertamenti e alle procedure richieste dal caso. Entro breve è subentrato un peggioramento improvviso del quadro clinico con un arresto cardiaco per fare fronte al quale è stata praticata ogni misura rianimatoria purtroppo risultata inefficace».
Ma cosa può essere accaduto (un ictus o un’emorragia cerebrale potrebbero essere le ipotesi) di talmente grave da causare in così breve tempo la morte della 28enne?
«Dalle verifiche immediatamente effettuate – prosegue sempre il Santa Maria Nuova – non sono emersi aspetti critici nelle prestazioni diagnostico-terapeutiche assistenziali e, in base ai tempi e alle modalità con le quali si è verificato l'evento mortale – viene rimarcato – questo risulta essere stato non prevedibile né prevenibile. Come sempre avviene in casi di decesso improvviso, è stata disposta l'autopsia per riscontro diagnostico».
Riscontro diagnostico che non è stato ancora effettuato, comunque la direzione dell'ospedale Santa Maria Nuova si è detta «a disposizione dei congiunti per ogni esigenza».
Una tragedia che ha scosso i sanitari.
«L'equipe medico-infermieristica e la direzione del Santa Maria Nuova – fa sempre sapere l’ospedale – sono profondamente colpiti ed esprimono il più sentito cordoglio. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze per il lutto che l’ha inaspettatamente colpita».
Al momento il caso non è al vaglio della magistratura, ma non è escluso che le cartelle cliniche possano essere richieste dalla procura nelle prossime ore.
Jessica era una giovane madre originaria di Pompei (Napoli) ma che viveva a Reggio – nel quartiere Belvedere – con il marito nordafricano sposato sette anni fa.
Lascia due figlie piccole di tre e sei anni. Una famiglia felice, ora finita nella più cupa disperazione.
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