Gazzetta di Reggio

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«Perché affidare il turismo a un esterno?»

di Martina Riccò
«Perché affidare il turismo a un esterno?»

Canossa, dopo il primo consiglio l’opposizione già sul piede di guerra. Gennari: «È un errore politico»

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CANOSSA. Non è iniziato col piede giusto, il primo consiglio comunale di Canossa. Almeno questo è quanto sostengono i consiglieri della lista “Rinnoviamo Canossa con Gennari”.

«Intorno al 5 giugno – spiega lo stesso Alfredo Gennari – avevamo chiesto al neosindaco di riunire l’assemblea consiliare in teatro e non in municipio perché sapevamo che sarebbero venuti tanti cittadini e volevamo che tutti potessero assistere. Invece, come sempre, Luca Bolondi non ci ha ascoltati e il consiglio è rimasto in municipio. Morale della favola? I circa 170 cittadini che eranno venuti per partecipare all’assemblea sono rimasti fuori. Il sindaco ha commesso un grande errore, è stata una giornata nera per la democrazia di Canossa». Ecco perché, oltre a rinnovare la richiesta di trasferirsi in teatro, i consiglieri di “Rinnoviamo Canossa con Gennari” vorrebbero che le sedute del consiglio comunale fossero trasmesse in streaming. «In questo modo tutti potranno assistere alle assemblee e partecipare alle discussioni sui temi di loro interesse», afferma il capo gruppo.

Ma le polemiche dell’opposizione non riguardano solo il luogo della seduta consiliare. «Affidare Turismo, Cultura e Corteo matildico a un assessore esterno a Canossa – aggiunge Gennari – è stata una scelta politica sbagliata. Noi avremmo gradito che l’incarico fosse affidato a uno dei tanti giovani del paese che studiano proprio queste cose. Ci sembra che il sindaco non abbia voluto investire sui cittadini e soprattutto non abbia pensato al futuro del paese».

Non è tutto. «Non appena abbiamo potuto dare uno sguardo al conto consuntivo – spiega Gennari – ci siamo accorti della disastrosa situazione dei tributi comunali. Negli anni, fino al 2014, non sono state pagate Tari e Tasi per 278mila euro. Considerando che per il 2014 i cittadini di Canossa pagheranno 230mila euro per questi tributi – afferma il capo gruppo – se fossero state riscosse tutte le tasse si sarebbe potuto non far pagare la Tasi per il 2014. Noi vogliamo che tutti paghino e che tutti paghino poco. Ecco perché guarderemo chi ha evaso, dato che ci sono nomi e cognomi, e soprattutto se l’amministrazione comunale ha fatto tutto quello che poteva per riscuotere. È intollerabile che in un paese come Canossa – conclude Gennari – ci sia una situazione del genere. Faremo di tutto affinché questa scorrettezza venga sistemata».

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