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Stop edilizia, piano record da 135 ettari a Reggio Emilia

di Evaristo Sparvieri
Stop edilizia, piano record da 135 ettari a Reggio Emilia

La giunta dà l’ok alla riconversione dei terreni da residenziali ad agricoli. Il sindaco Vecchi: «Così tuteliamo il paesaggio»

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REGGIO EMILIA. Dovevano essere appena 30 ettari, ora sono diventati 135. Un milione e 350 mila metri quadrati di terreni sottratti all’edilizia e restituiti all’agricoltura, all’insegna dello stop al consumo del suolo. È il contenuto di una delibera approvata nell’ultima riunione di giunta, che ha dato il via libera all’atteso piano di rigenerazione urbana messo in campo dal sindaco, Luca Vecchi, fra gli obiettivi di mandato dell’amministrazione comunale. Una variante di riduzione che consentirà di stralciare il 30% delle previsioni residenziali del Psc a favore di interventi di riqualificazione edilizia e a sostegno delle politiche di promozione del settore agricolo.

«Dopo l’espansione edilizia degli anni scorsi – afferma il sindaco Luca Vecchi – ora viene rimessa al centro l’agricoltura, con tutte le sue potenzialità economiche ed occupazionali. È un provvedimento su un’area due volte e mezzo Parco Ottavi, che tutela il paesaggio e pone fine alla stagione delle speculazioni, segnando un grande patto con la città».

Da Fogliano a Pratofontana, da San Maurizio a Mancasale Nord, fino a Codemondo. Il percorso di riconversione della destinazione d’uso dei terreni era partito nei mesi scorsi dietro richieste di privati. Di lì l’amministrazione ha aperto una procedura partecipativa, attraverso manifestazioni di interesse che hanno portato sul tavolo del Comune altre 21 richieste di riconversione di terreni, che da residenziali o industriali tornano ora rurali. E sono state proprio queste 21 nuove richieste ad aver fatto lievitare la portata del provvedimento.

«Non si tratta di un atto di ordinaria amministrazione – spiega l’assessore alla Rigenerazione Urbana, Alex Pratissoli – Questo risultato è il frutto di una scelta precisa, dietro la quale c’è un’idea di città che vuole svilupparsi rigenerando se stessa». Per quanto riguarda gli usi residenziali, i principali ambiti di intervento della variante corrispondono allo stralcio dal Psc delle aree di espansione programmate a Fogliano, Pratofontana e San Maurizio: 45 ettari di terreni che erano ad uso residenziale, potenzialmente pari a oltre 610 alloggi. Per quanto riguarda invece gli altri usi, è previsto lo stralcio dell’area di espansione a nord di Mancasale e l’ambito di trasformazione di Codemondo, per un totale di ulteriori 90 ettari.

Il piano diventerà operativo nell’arco di sei mesi, dopo un passaggio alla Conferenza di pianificazione, in programma il 22 luglio, composta dai Comuni confinanti con Reggio, la Provincia e gli enti competenti in materia ambientale. Subito dopo, il piano sarà al vaglio del consiglio comunale. Ma dall’amministrazione lasciano intendere che questo sarà solo un primo passo contro il consumo di suolo. «Abbiamo l’ambizione di lanciare un messaggio all’Italia - conclude Vecchi – sul fronte del consumo di suolo e dell’espansione del cemento, invertendo la rotta e cambiando mentalità».

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