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Addio al prof Grazzi «Un esempio di fede e dedizione agli altri»

Addio al prof Grazzi «Un esempio di fede e dedizione agli altri»

Gualtieri: presenti in chiesa amici colleghi ed amministratori L’omelia di don Romano Zanni e il ricordo della figlia Anna

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GUALTIERI. «Angelo, nel corso della sua vita, ha incarnato tre virtù: fede speranza e carità. Ha dimostrato un grande amore per la vita. Lui voleva vivere e il suo attaccamento l’ha fatto lottare con il tumore in maniera sorprendente. Ha combattuto con la sua volontà di vivere più che con le medicine. Fino all’ultimo». Così ha iniziato l’omelia don Romano Zanni, vicario episcopale per la Carità e le Missioni, che ha celebrato la messa insieme ai sacerdoti e ai diaconi della diocesi.

Don Romano era grande amico di Angelo Grazzi, il dottore commercialista, revisore dei conti, ex presidente di Reggio Terzo Mondo e docente all’istituto “Russell” spentosi a 62 anni per una malattia.

La chiesa di Santa Maria delle Neve, a fatica è riuscita a contenere la moltitudine di amici, colleghi ed ex studenti. A dare l’addio ad Angelo Grazzi anche amministratori comunali di ieri e di oggi giunti anche dai paesi limitrofi. Nei primi banchi c’erano i familiari, la moglie Ferina Sacchi con i quattro figli Alberto, Liliana, Paola e Anna (quest’ultima consigliera comunale). Nella fila a fianco, davanti alla bara, coperta di rose, gerbere e lilium bianchi e gialli, c’erano il sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini, il vice Marcello Stecco, l’ex assessore Ezio Albertini e il presidente dell’Unione dei Comuni Giammaria Manghi. Presente anche la professoressa Lalla Spaggiari, dirigente scolastica dell’istituto “Russell” di Guastalla dove Grazzi insegnava dal 1985.

«Angelo è stato l’uomo della speranza che non ha mai mollato e che ha vissuto il suo impegno sociale, politico, missionario che ha sempre creduto nella Provvidenza. Angelo - ha detto ancora don Romano con la voce rotta dal pianto - è stato un politico che veramente capiva cos’era la “polis”, cioè il bene comune. Non ha certo lavorato per sé. E’ stato un politico vero nel pieno senso della parola. Non c’è ambito dove Angelo non si sia speso ed impegnato. Per questo dobbiamo ringraziare Dio per avercelo dato. In lui ci hai mostrato che cosa è davvero il cristiano». Dopo l’omelia alcuni amici e colleghi hanno dedicato un pensiero e una preghiera in ricordo di Angelo. «Era un po’ ingombrante perchè la sua presenza era forte e ha un po’ condizionato le nostre vite. Ma ha sempre voluto il meglio per noi. Non ci ha mai fatto preoccupare. Era malato ma non ci ha mai fatto pesare la sua malattia. Vorrei essere come lui». Queste le parole pronunciate dalla figlia Anna in ricordo del papà. (m.p.)

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