Blitz, scovati clandestini e pregiudicati
Controlli all’ex Cepam, in via Vecchi, in via Bligny e in stazione: oltre trenta persone sono state allontanate da Reggio
REGGIO EMILIA. Clandestini, droga, giacigli di fortuna, nomadi che a Reggio non ci possono stare perché colpiti da tempo da un foglio di via: in diverse aree degradate della nostra città la polizia ha trovato tutto questo negli ultimi giorni.
Il vicequestore Cesare Capocasa fa rientrare questa complessa azione preventiva nello sforzo di garantire la sicurezza urbana, una “mission” che ha ora un alleato in più nei Comitati di quartiere, composti da persone che vedono, segnalano, conoscono come le loro tasche il territorio.
E lavorando in “rete” in questo modo – negli ultimi giorni si sono rivelate preziose le indicazioni del Comitato di via Veneri – arrivano poi i risultati. Com’è accaduto ieri. Gli agenti hanno passato al setaccio diverse realtà in cui non solo si vive al limite, ma si annidano anche traffici illeciti. In viale Ramazzini, nell’area ex Cepam, sono stati individuati due nordafricani clandestini all’interno della struttura, mentre all’esterno vi dormivano altri tre magrebini, di cui uno in possesso di un grammo e mezzo di eroina (da qui la segnalazione alla prefettura). In via Bligny è stata passato al setaccio la palazzina al civico 56 e in uno dei dieci appartamenti controllati – un autentico dormitorio a dir poco fatiscente – abitato da cinesi, pakistani e nordafricani , è stato “pizzicato” l’ennesimo clandestino. Stesso discorso nello stabile di via Vecchi al civico 1: lì vengono rintracciati due giovani senza documenti e due cinesi con permesso di soggiorno scaduto.
Quanto accaduto ieri si è aggiunto ad un lavoro di prevenzione e contrasto alla criminalità che, in settimana, ha avuto un bilancio che la dice lunga sul sottobosco delinquenziale di Reggio: tre nomadi sono stati segnalati all’autorità giudiziaria perché col divieto di ritorno a Reggio, due clandestini nei guai, tre persone segnalate per violazione dell’ordine del questore, cinque espulsi (tre pakistani, un ucraino ed un moldavo), due stranieri (un tunisino ed una cinese) accompagnati al centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria (Roma), undici fogli di via emessi dall’Anticrime nei confronti di altrettanti pregiudicati. Una settimana che si è così chiusa con oltre duecento persone identificate ed una trentina che hanno dovuto “lasciare” Reggio. «Aree degradate, parchi, scuole: lì agiamo per creare e mantenere le condizioni di un’autentica tranquillità pubblica. Un lavoro in profondità per garantire la sicurezza urbana – conclude il vicequestore Capocasa – che può ora poggiare su una più fattiva collaborazione di istituzioni, enti locali, comitati di cittadini». (t.s.)
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