Correggio contiene la Tari «Non graverà sui cittadini»
La tassa sui rifiuti avrà un aumento medio dell’1,19% (contro il 3,5% previsto) Il sindaco: «Operazione coraggiosa, ci faremo carico di un importo rilevante»
CORREGGIO. Tra i temi all’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale di venerdì scorso, la parte del leone l’ha fatta la Tari, la tassa sui rifiuti. L’aumento annunciato da Atersir, l’agenzia territoriale emiliano romagnola per i servizi idrici e rifiuti, è stato ridotto il più possibile dall’amministrazione comunale. Questo significa che invece di un aumento che, inizialmente, si prospettava del 3,5%, l’incremento medio della tassa sarà dell’1,19%.
Questo aumento medio, tuttavia, se si vanno ad effettuare i calcoli secondo i parametri prestabiliti, non inciderà sulle utenze domestiche e, sulle utenze non domestiche, ovvero le imprese, potrà tradursi in un aumento massimo pari allo 0,4%. «Abbiamo fatto un’operazione coraggiosa. L’aumento deciso in prima istanza per Correggio era del 3,5% – spiega il sindaco Ilenia Malavasi – Una percentuale che siamo riusciti ad abbassare facendoci carico di un importo rilevante di tassa non pagata che risulta dall’anno precedente. Questo importo è di 300mila euro. Si tratta di una scelta politica per noi importante: non vogliamo andare a gravare sui conti di chi paga le tasse onestamente e abbiamo ragionato su quale fosse il modo più idoneo per limitare il più possibile l’incremento della Tari. Andando poi a fare un calcolo effettivo sul reale impatto della tassa sulle varie categorie di contribuenti, ci siamo accorti che non si registreranno aumenti per quello che riguarda le utenze domestiche. Al contrario, per le utenze non domestiche, si potranno verificare incrementi della Tari ma che non supereranno lo 0,4%. In tutto il costo del servizio per il Comune di Correggio è di 3 milioni 250mila euro».
L’aumento della tassa, durante il tavolo istituzionale in cui è stato annunciato l’incremento della Tari, ha suscitato comportamenti differenti fra i sindaci: «In sede Atersir, mi sono astenuta dal votare quest’incremento insieme a sei colleghi – prosegue il primo cittadino – Contemporaneamente, ho sottoscritto un documento che, tra i vari punti, sostiene come non possano essere accettati ulteriori aumenti e debbano essere introdotte “premialità”, ovvero incentivi, per chi manifesta un comportamento corretto nella differenziazione dei rifiuti e, più in generale, nei confronti di questo vasto tema. Numerose sono le segnalazioni che ci giungono da parte di cittadini che notano modi di agire molto gravi nel campo dello smaltimento rifiuti: questo è un danno per la collettività che stiamo cercando di arginare il più possibile» conclude Malavasi.
Il piano finanziario 2015 con determinazione delle tariffe, compresa la Tari, è stato approvato con il voto favorevole della maggioranza. Contrarie le opposizioni. E’ stata poi annunciata per il 13 luglio la riapertura del centro di raccolta rifiuti la domenica, dalle 9 alle 12.
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