Gazzetta di Reggio

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Il “vulcanetto” riprende la sua attività

di Adriano Arati
Il “vulcanetto” riprende la sua attività

Viano: il fenomeno geologico di Regnano ha richiamato curiosi ed esperti, da settembre nasce un “circuito” per i turisti

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VIANO. Un lungo fiume di fango freddo, attorcigliato fra il prato e le bocche eruttive per quasi cinquanta metri. È uno scenario davvero suggestivo quello ammirabile in questi giorni a Regnano, dove le salse, i famosi “vulcanetti freddi”, hanno regalato una giornata di grande produttività, decorando gran parte del terreno circostante.

La zona più elevata del vianese è l’unica area in provincia di Reggio a presentare il fenomeno geologico delle salse, questi vulcanetti freddi con frequenti eruzioni fangose, provocate dallo sfogo dei gas che si trovano in queste formazioni di terriccio e acqua. Uno spettacolo sempre molto affascinante, piuttosto raro da trovare, e nel reggiano presente solo a Regnano e a Casola di Querciola, non lontano da Cà Bertacchi, sempre sul crinale vianese. Ieri la salsa principale, a poca distanza dall’abitato di Regnano, ha offerto il meglio di sé, con una capacità eruttiva molto superiore alla norma, generando quindi una notevole quantità di fanghiglia scura, che si secca rapidamente. Solitamente in forme concentriche attorno alla bocca del “vulcano”, ma quando la potenza e il flusso aumentano si possono creare anche altri tipi di formazioni. Così è stato nella giornata appena conclusa, con la salsa a pieno regime e la sua “lava” sparpagliata in modo evocativo per molti metri intorno al centro del fenomeno. Chi ha avuto la fortuna di passare per Regnano si è potuto godere lo spettacolo, e anche gli amministratori vianesi, in particolare il sindaco Giorgio Bedeschi e l’assessore all’Ambiente Nello Borghi, hanno raggiunto la salsa per vedere cosa stesse succedendo. Un piccolo regalo, quindi, bello e comunque non del tutto insolito.

Anche se la portata è davvero inusuale, e da decenni non si registravano dati simili. Ora, a Viano si punta a valorizzare la peculiarità presente. Nei mesi scorsi è stato inaugurato il parco ambientale della salsa di Casola Querciola, con un percorso e cartelli informativi nei campi che ospitano i vulcanetti, che si unisce a quello già presente a Regnano. Le due salse vianesi fanno adesso parte della “via regionale dei vulcanetti”, che parte dalla collina modenese, dove si trovano le famose salse di Nirano, le più celebri, oltre ad altri piccoli fenomeni eruttivi fra Sassuolo, Maranello, Fiorano Modenese e Formigine. All’elenco si è aggiunto Viano, e il 13 settembre a Regnano verrà inaugurato ufficialmente il ramo reggiano del percorso turistico-ambientale, già comunque attivo e visitabile da alcune settimane.

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