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Laureata reggiana si aggiudica l’Award Recipharm

Laureata reggiana si aggiudica l’Award Recipharm

Una giovane neo farmacista reggiana laureata al Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore è tra le due vincitrici della prima edizione dell'Award Recipharm Italia

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REGGIO EMILIA. Una giovane neo farmacista reggiana laureata al Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore è tra le due vincitrici della prima edizione dell'Award Recipharm Italia, un concorso riservato a laureati in Farmacia, Ctf o corsi di laurea assimilabili, che avevano svolto una tesi di laurea sperimentale avente come argomento "Formulazione e sviluppo farmaceutico di forme di dosaggio convenzionali o a rilascio modificato, con particolare riguardo alla via di somministrazione orale".

E' la dottoressa Marianna Magnani, che ha ricevuto un assegno di 600 euro, che le è stato consegnato nei giorni scorsi a Rimini durante il 55° Simposio della società scientifica Afi - Associazione Farmaceutici Industria. Classe ’90, nata a Scandiano, si è laureata in corso a pieni voti in Farmacia il 6 novembre 2014. Attualmente svolge un tirocinio post lauream alle Farmacie Comunali di Reggio.

«Il premio ricevuto - spiega Marianna Magnani - ha coronato l'impegno profuso durante il mio tirocinio di tesi e mi è valso anche per la partecipazione come ospite di Recipharm ad un evento di rilevanza nazionale. E' stata per me un'esperienza di grande soddisfazione».

L'apprezzamento unanime della giuria, chiamata a valutare numerose candidature, è stato espresso sulla sua tesi intitolata “Formulazione e caratterizzazione di nanoparticelle lipidiche per la veicolazione orale di complessi polielettrolitici chitosano/eparina", svolta sotto la supervisione della professoressa Eliana Leo (relatore) e della dottoressa Francesca Sacchetti (correlatore) al Dipartimento di Scienze della Vita nel laboratorio di "Drug delivery and Tageting", coordinato dalla stessa professoressa Eliana Leo e dalla dottoressa Valentina Iannuccelli, con la collaborazione delle dottorande Francesca Sacchetti ed Eleonora Maretti.

«Il lavoro di tesi di Marianna - ha commentato la professoressa Eliana Leo - ha sviluppato una linea di ricerca rivolta alla progettazione di "Solid Lipid Nanoparticles" (Sln) per la somministrazione orale di eparina, molecola usata come modello di principi attivi non assorbibili nel tratto gastrointestinale. Le Sln possono essere considerate promettenti nanocarries, perché semplici da ottenere, stabili e formulate a partire da materiali lipidici considerati Gras (Sostanze Ritenute Generalmente Sicure). Tali nanosistemi risultano simili ai chilomicroni e possono seguire il processo di assorbimento linfatico intestinale, evitando l'effetto di primo passaggio epatico sui farmaci che trasportano».

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