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San Prospero, viabilità verso una soluzione

San Prospero, viabilità verso una soluzione

L’assessore Tutino presenta 4 possibili modifiche ai comitati. La soluzione entro la fine dell’estate

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REGGIO EMILIA. Quattro ipotesi sul tavolo per ridisegnare il futuro della viabiità di San Prospero Strinati. A delineare il progetto, dopo le mille polemiche seguite al periodo di sperimentazione, è stato l’assessore alla Mobilità Mirko Tutino, che ha incontrato i due comitati di residenti. Sul piatto ci sono quattro strade diverse: il mantenimento dell'attuale situazione (interruzione di via Ferravilla e mantenimento della chiusura di via Modena); la riapertura di via Modena e di Via Ferravilla costruendo sensi unici ed obblighi di svolta su via Samoggia, che riducano il traffico di attraversamento; la riapertura della sola via Modena costruendo sensi unici ed obblighi di svolta su via Samoggia, che riducano il traffico di attraversamento; la riapertura della sola via Modena, lavorando prevalentemente sui sensi unici. «Ciascuna delle nuove proposte si pone l'obiettivo di venire incontro alle esigenze delle diverse parti coinvolte, ripartendo benefici ed oneri secondo un criterio di sostenibilità - scrive il comune in una nota - Grazie alla sperimentazione di questi mesi, si sono raccolti dati molto significativi sulla mobilità del quartiere, consentendo di formulare proposte fondate su analisi specifiche». Tutino ha portato avanti il confronto nella serata del 25 giugno con una presentazione sintetica delle proposte sarà pubblicata la prossima settimana sul sito istituzionale del Comune di Reggio Emilia.

Entro il 15 luglio i cittadini potranno - attraverso il sito internet, la pagina Facebook del Comune o lasciando un parere scritto nei punti di raccolta attivati negli esercizi commerciali del quartiere - fornire contributi e proposte. Si chiede a chi scrive di indicare il proprio nome e cognome e la propria residenza (così da collegare le proposte e le diverse esigenze). Nel frattempo l'ordinanza in essere sarà prorogata fino al 31 luglio ed entro quella data si individuerà una soluzione, anche alla luce delle opinioni e delle proposte raccolte.

«Il nostro obiettivo - dice l'assessore - è unire la sicurezza delle strade alla riduzione dei disagi derivati dall'allungamento dei percorsi, senza creare divisioni nel quartiere. Nessuna soluzione accontenta pienamente l'intero quartiere, ma possiamo ricercare la massima soddisfazione. I sopralluoghi fatti sul posto e gli incontri con i due comitati hanno rappresentato un buon metodo di lavoro, che ha consentito di approfondire gli aspetti tecnici e i diversi punti di vista. Entro agosto si arriverà ad una soluzione».

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