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Torna a Correggio l’appuntamento con i “filmakers”

CORREGGIO. Ritorna puntuale, organizzato dalla biblioteca comunale “Giulio Einaudi” in collaborazione con l’associazione di cultura cinematografica “Cinecomio”, You make me film, l’atteso...

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CORREGGIO. Ritorna puntuale, organizzato dalla biblioteca comunale “Giulio Einaudi” in collaborazione con l’associazione di cultura cinematografica “Cinecomio”, You make me film, l’atteso appuntamento dedicato ai filmakers e ai cortometraggi locali, giunto ormai alla tredicesima edizione. Domani nella consueta cornice del cortile di Palazzo Principi, dalle 21.30, la rassegna propone un programma intenso e variegato, con un’attenzione particolare al mondo della musica. Tre, infatti, sono i videoclip presentati durante la serata: “Mimi”, pezzo dei Gasparazzo per la regia di Andrea Mainardi, “Muro Molecolare Primitivo”, dei “La Baia”, con regia di Cesare Parmiggiani, e “L’equilibrista”, hit di Marco Ligabue, Paolo Belli e Beppe Carletti e regia di Daniele Testi. Il fotografo e videomaker Raul Sarao propone, invece, due lavori: “Omicidio al Cafè Teatro”, divertente promo alle iniziative del Cafè Teatro, e “2 mani 2 piedi”, che racconta le attività della Casa Popolare Spartaco. Con “Il documentario” prosegue la collaborazione tra il regista Nico Guidetti e gli studenti del liceo “San Tomaso” di Correggio, che già negli scorsi anni ha prodotto numerosi corti sempre molto apprezzati. Anche Davide Guldoni rende testimonianza di un lavoro svolto con i ragazzi, nel suo caso nell’ambito del progetto “Noi al quadrato”, laboratorio di creatività promosso da parrocchia e Comune di Bagnolo in Piano, presentando “Incontri virtuali”.

Marco Foderaro è invece il regista di “Tg Patria Libera - Il fattaccio di Villa Giulia”, mentre “Car dust” è il titolo del corto proposto da Elia Morini. Direttamente ispirato dall’opera di Guareschi è “Don Camillo e il fioretto dell’elefante”, di Alessandro Arietto Pichetto. Due coppie di registi, infine, per due corti realizzati a quattro mani: “La consistenza di una pietra”, di Maria Rosa Davolio e Marcello Casarini, e “Luce” di Andrea Bartoli ed Elena Truzzi.

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