Gazzetta di Reggio

Reggio

Trovata merce rubata per 250 mila euro

di Andrea Vaccari
Trovata merce rubata per 250 mila euro

Montecchio: blitz dei carabinieri nel capannone di un’azienda di trasporti, il titolare denunciato per ricettazione

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MONTECCHIO. Ammonta a circa 250mila euro il valore del “tesoretto” rinvenuto dai carabinieri di San Polo d’Enza all’interno di alcuni container stoccati nel capannone di un’azienda di autotrasporti della Val d’Enza, nel territorio di Montecchio.

Merce che, secondo i militari, sarebbe in parte frutto di una truffa e per il cui possesso è stato denunciato un 45enne originario e residente a Isola Capo Rizzuto (Crotone), titolare di un’azienda di autotrasporti.

I controlli messi in atto dai carabinieri sampolesi hanno portato alla luce pneumatici, condizionatori d’aria, minifrigo, un costoso macchinario computerizzato per la stampa e rilegatura di libri (comprensivo di cucitrice, piegatrice e nastro trasportatore) e dodici tonnellate di pietre nere, del tutto simili a quelle che vengono utilizzate lungo le tratte ferroviarie.

Dalla ricostruzione fatta dagli investigatori, sembra che parte del materiale rinvenuto possa essere provento di una truffa commessa ai danni di un’azienda che opera in provincia di Alessandria, mentre il resto potrebbe avere una provenienza illecita – l’uomo non è stato infatti in grado di produrre documentazione che ne possa giustificare il possesso – anche se ancora tutta da accertare.

Dal canto proprio, il 45enne (che è stato denunciato per ricettazione aggravata) ha respinto le accuse sostenendo di aver fatto dei piaceri a delle persone che gli avevano chiesto la cortesia di custodire i beni rinvenuti.

Su questa “dinamica” i carabinieri hanno però un parere diverso, e ritengono che il capannone aziendale fosse in realtà una vera e propria “officina” del riciclaggio e della ricettazione, camuffata con l’attività di autotrasporto.

I controlli da parte dei carabinieri di San Polo risalgono alla serata di venerdì quando, intorno alle 19.30, nell’ambito di una parallela indagine per una truffa ai danni di un’azienda della provincia di Alessandria, i militari hanno messo in atto una perquisizione domiciliare, culminata con il ritrovamento della merce più disparata.

In quell’area, infatti, c’era stoccato di tutto: da un macchinario per lo stampaggio (risultato rubato a un’azienda di Alessandria durante un trasporto) sino ai condizionatori, oltre a quintali di pietre.

Secondo i carabinieri, gli pneumatici ritrovati (tutti per autocarro, nuovi e completi di cerchio) sono stati rubati tra il Reggiano e il Modenese, e per questa ragione esortano chi è stato derubato a formalizzare la denuncia di furto.

L’ipotesi più probabile formulata dai carabinieri, alla luce di quanto emerso dalle indagini effettuate sinora, è che l’azienda curasse i trasporti per varie aziende, per poi appropriarsi dei beni, che riciclava, rimpiazzandoli a ricettatori compiacenti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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