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il caso

Jessica stroncata da un tromboembolismo

Jessica stroncata da un tromboembolismo

Primi accertamenti dall’inchiesta sulla donna di 28 anni morta al Santa Maria Nuova

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REGGIO EMILIA. Tromboembolismo venoso. E’ questa la prima diagnosi per la morte di Jessia Amitrano, la mamma di 28 anni morta improvvisamente al pronto soccorso del Santa Maria Nuova perché non si sentiva bene.

E’ il primo esito dell’accertamento operato dall’ospedale stesso. Ma ieri è stata eseguita l’autopsia medico legale, voluta dal sostituto procuratore Valentina Salvi, che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo con sei persone indagate, tra medici e infermieri del Santa Maria Nuova e il medico di base della donna, difesi dagli avvocati Franco Mazza, Marino Montanari e Piero Fornaciari.

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Jessica Amitrano, mamma di due bimbe di 2 e 7 anni, era in cura da dicembre per ciò che i medici avevano identificato come problemi psicologici. Tanto che quando giovedì, dopo essere svenuta in bagno, si era recata al pronto soccorso accompagnata dalla madre le avevano detto che si trattava di un forte attacco di panico.

Ma quando alla donna, dopo una flebo era stata fatta un’altra iniezione, aveva perso i sensi, era andata in arresto cardiaco. E nonostante i tentativi del personale medico di rianimarla è morta. Ora la famiglia, rappresentata dall’avvocato Carmelo Cataliotti, vuole avere delle risposte. Vuole sapere cosa ha ucciso la giovane donna. E soprattutto capire se ci sono delle responsabilità in quello che è accaduto. (el.pe)

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