Gazzetta di Reggio

Reggio

Nel parking chiuso la vita da disperati dentro i furgoni Til

Nel parking chiuso la vita da disperati dentro i furgoni Til

I due piani chiusi sono ancora usati come rifugio e spaccio Tossicodipendenti e sbandati vivono nei mezzi vandalizzati

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un parcheggio che non è più un parcheggio. Due piani che “convertiti” a deposito dei mezzi di Til sono stati trasformati in rifugi di fortuna di sbandati, sfortunati o ammalati di tossicodipendenza che qui, in pratica, ci vivono ormai stabilmente da mesi, se non da anni. Siamo al parcheggio Gasometro. Dove nonostante proclami, prese di posizione, interventi e progetti - come quello di aprirlo interamente e renderlo gratis - lo scenario non cambia.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:foto-e-video:1.11702501:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/foto-e-video/2015/06/30/fotogalleria/il-degrado-all-ex-gasometro-di-via-paterlini-1.11702501]]

La prima persona in cui ci imbattiamo, all’ultimo piano, è un uomo di origine straniera. Si sta facendo una dose di eroina in vena. Non ha interesse nemmeno a nascondersi. Ha voglia di parlare, di raccontare. Di mostrare il degrado in cui lui vive e non da solo. Perchè intorno le tracce sono tante e raccontano della difficile sopravvivenza qui di molte altre presone. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11700716:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11700716:1649481937/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I furgonati elettrici di Til - che recentemente ha sostenuto ufficialmente come fossero mezzi inutilizzati ma usati solo per i pezzi di ricambio - ora non sono che carcasse vuotate di ogni optional e funzione: contagiri, specchietti, paraurti tutto è stato strappato per essere ricettato in qualche modo. I mezzi, che probabilmente non sono nemmeno più marcianti, ora sono diventati il letto di qualcuno: nel cassone coperte e cuscini, intorno tracce di vita. Fuori resti di cibo, feci. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11700712:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11700712:1649481937/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Uno scenario che non cambia se si scende da un piano. Qui ci sono altri mezzi di Til, tutti nelle medesime condizioni. E il drammatico degrado arriva sin giù, nell’unico piano aperto come parcheggio e dove le persone hanno sempre più paura di andare a parcheggiare. Perché anche la disperazione di chi sopravvive a queste condizione fa paura. Tutto questo si estende nell’area verde vicina alla fermata del treno. Qui, denunciano i residenti, non si vede alcun intervento oltre allo sfalcio che dribla gli ammassi di rifiuti.

E tutto questo a due passi da uffici, abitazioni, centro storico. Dove intanto si scava per realizzare un nuovo prestigioso parcheggio. (el.pe)

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google