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AL CHIOSTRO DELLA GHIARA

Un premio ai partigiani reggiani

Un premio ai partigiani reggiani

La festa dell’Anpi si è conclusa con omaggi e pranzo di brigata

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REGGIO EMILIA. È iniziata venerdì e si è conclusa domenica, tra mangiate e ricordi del passato, la festa dell’Anpi.

Ieri il momento clou con il “Pranzo di brigata” che ha richiamato ai chiostri della Ghiara centinaia di partigiani – che settanta anni fa erano in diecimila, oggi sono in 408, di cui un centinaio donne – che hanno ricevuto pergamene e medaglie commemorative.

«Vogliamo lasciare ai giovani la testimonianza del nostro impegno – dice il presidente Giacomo Notari – che è continuato dopo il 1945 in innumerevoli battaglie per la libertà e la democrazia». Lasciare in mani sicure un’eredità ideale così preziosa è ciò che più preme all’Anpi. A tale scopo sono stati fatti tanti incontri con gli studenti e organizzati viaggi della memoria ed escursioni sull’Appennino. Ieri mattina è stato presentato il libro “Delinger, una scelta per la libertà”, che l’ex-partigiano Franco Piccinini aveva presentato in aprile a Cavriago.

Quindi è stata illustrata l’ultima iniziativa di solidarietà dell’Anpi provinciale, dopo le navi di aiuti inviate in Mozambico: la realizzazione in Palestina di una scuola materna intitolata a Giuseppe Carretti, presidente dell’Anpi provinciale: costata 50 mila euro ospita 140 bambini.

Prima delle premiazioni, la cittadina curda Gulala Salih ha parlato della resistenza del suo popolo contro lo stato islamico.

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