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Incendiato il portone di una villetta

Incendiato il portone di una villetta

Acque Chiare, l’allarme scatta di notte mentre a casa ci sono solo i due figli e i genitori si trovano fuori città

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REGGIO EMILIA. Le fiamme sono divampate nel cuore della notte. Mentre a casa non doveva esserci nessuno - la famiglia in questi giorni è fuori città - e invece c’erano solo i due giovani figli. Dormivano quando hanno iniziato a sentire odore di fumo e dei rumori: quando sono andati a vedere si sono trovati davanti a un incendio.

E’ l’inquietante episodio registrato nella notte tra domenica e ieri in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, zona Acque Chiare.

L’allarme è scattato intorno alle 2 di notte. Sul posto sono rapidamente intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme e riportato la situazione in sicurezza. Negli stessi minuti sono intervenuti gli uomini delle Volanti, per i primi accertamenti.

La prima ipotesi è che si tratti di un rogo doloso. Dell’azione di qualcuno che nel cuore della notte ha scavalcato il cancello della villetta, che confina con un parco pubblico, e che poi abbia cosparso la porta di liquido infiammabile e appiccato il fuoco. Per questo, sul posto ieri sono intervenuti anche gli uomini della Scientifica a caccia di elementi: quelli che serviranno a confermare la natura dolosa dell’incendio e, in caso positivo, per verificare se chi ha agito ha lasciato tracce.

Dell’accaduto, non vuole parlare la famiglia coinvolta poiché ci sono indagini in corso: si tratta di commercianti nel settore degli articoli di parafarmacia. Non appena il capo famiglia tornerà a casa verrà sentito dalla questura nell’ambito dei normali accertamenti che un episodio come quello avvenuto necessitano.

Soltanto poche settimane fa si era registrato un altro inquietante episodio: l’incendio appiccato alla vetrina di un negozio i fiori e oggettistica a Canali.

Non c’erano dubbi sul fatto che si trattasse di un rogo doloso appiccato da qualcuno utilizzando del liquido infiammabile. La titolare aveva spiegato di non aver mai ricevuto minacce nè intimidazioni. Particolare che rendeva l’accaduto ancora più preoccupante.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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