Gazzetta di Reggio

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Lite in un negozio: compare persino una spranga d’acciaio

Guastalla: i carabinieri intervengono per placare gli animi e scoprono l’attrezzo proibito, denunciato un uomo

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GUASTALLA. Una lite tra connazionali è costata cara a un cittadino indiano residente a Guastalla, che sabato sera è stato denunciato dai carabinieri per porto abusivo di “strumenti atti ad offendere”. Tutto è partito dalla segnalazione di un cittadino che aveva segnalato ai militari un’accesa discussione all’interno di un negozio di alimentari gestito da extracomunitari. Temendo che la lite potesse degenerare, a fronte delle continue urla ha composto il 112.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo radiomobile di Guastalla, che hanno potuto accertare che il diverbio, nel frattempo, si era concluso senza conseguenze e che i protagonisti si erano calmati. All'interno del negozio di alimentari, dopo alcuni minuti di tensione, i litiganti erano riusciti a ricomporsi ed erano venuti a miti consigli, pur avendo rischiato di far degenerare la discussione. Nonostante la lite si fosse archiviata, i militari guastallesi hanno comunque proceduto all'identificazione dei contendenti, tra i quali il cittadino indiano, che come i suoi connazionali ha dovuto dichiarare le proprie generalità e mostrare la carta d'identità. I suoi documenti sono risultati in regola, ma i carabinieri hanno poi ritenuto necessario procedere anche alla perquisizione dell'auto – per non lasciare nulla al caso – e qui sono scattati i guai per l'uomo. Nel corso del controllo, i carabinieri hanno infatti ritrovato – nascosta all'interno del cofano, in modo che non potesse essere individuata a prima vista – una spranga d'acciaio lunga 80 centimetri.

La spranga, pur non utilizzata dall'uomo nel corso della lite da poco conclusa, è uno di quegli "attrezzi" che non si possono avere con sé, in quanto ne è proibito il porto. Il trasgressore, inoltre, non è stato in grado di spiegare ai carabinieri per quale motivo nascondesse un arnese così pericoloso all'interno dell'auto. Lecito pensare che il suo obiettivo fosse l'autodifesa, anche se non è permessa con un attrezzo come quello: il suo utilizzo, infatti, potrebbe recare pesanti conseguenze ad una ipotetica e malcapitata vittima. Davanti a questa violazione, i militari guastallesi hanno così denunciato il cittadino indiano all'autorità giudiziaria con l'accusa di porto abusivo di strumenti atti ad offendere. (a.v.)

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