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Piero della Francesca a Palazzo Magnani: 800 mila euro per 27.500 visitatori

Piero della Francesca a Palazzo Magnani: 800 mila euro per 27.500 visitatori

L’intero budget annuale della Fondazione per la mostra evento che però non ha dato gli esiti sperati. Nel conto quasi novemila studenti

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REGGIO EMILIA. È costata oltre 800mila euro, pari all’intero budget 2015 di Palazzo Magnani, la mostra su Piero della Francesca che ha avuto 27 mila e 500 visitatori paganti (di cui 8mila e 500 studenti in gita scolastica). Questi, in sintesi, i dati dell’ultimo evento di Palazzo Magnani illustrati ieri dalla commissione consiliare Cultura in vista del consiglio comunale di lunedì prossimo, chiamato a deliberare sull’ingresso del Comune di Reggio Emilia come socio fondatore della Fondazione con una quota per il 2015 di 10mila euro.

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Ma il problema di fondo resta il futuro della Fondazione culturale, che è strettamente legato al destino della Provincia che sostiene la stragrande maggioranza degli oneri per la sua attività. Ad occuparsi di questo tema è stata la commissione Cultura, alla presenza del sindaco Luca Vecchi, presieduta dal consigliere comunale del Pd Lanfranco De Franco che ha sostituito Federica Franceschini.

La presidente effettiva della commissione ha partecipato ai lavori in qualità di coordinatrice del comitato scientifico di Palazzo Magnani a fianco della presidente della Fondazione Iris Giglioli.

Una situazione che prefigura, come ha evidenziato il capogruppo del Movimento 5 Stelle Norberto Vaccari, una situazione di incompatibilità per la stessa Franceschini «essendo contemporaneamente dipendente della Fondazione Palazzo Magnani e consigliera comunale».

Un tema che per il sindaco si potrebbe eventualmente porre solo quando il Comune avrà un peso maggiore nella Fondazione, che dalla sua nascita ha sempre chiuso i bilanci in pareggio (intorno a 800mila euro), con le spese coperte per il 30% dalla Provincia e per il 70% da sponsor e botteghino.

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Per il futuro il sindaco ha sottolineato che l’ingresso del Comune sana un vuoto (creato ai tempi dell’incomunicabilità tra il Comune a guida Graziano Delrio e la Provincia a giuda Sonia Masini) «che prefigura l’intenzione di semplificare e integrare le istituzioni e fondazioni culturali del Comune di Reggio Emilia e consentire di individuare nei Chiostri di San Pietro, Palazzo da Mosto e Palazzo Magnani i tre poli su cui agire in maniera sinergica per elevare il livello delle esposizioni e delle mostre nella nostra città». (r.f.)

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