Scuole Fism, pù contributi dal Comune
Approvato in consiglio il protocollo: agli asili cattolici vanno in cinque anni un milione e 550 mila euro. Contrari i grillini
REGGIO EMILIA. Approvato in consiglio comunale il rinnovo del Protocollo d’intesa tra Comune, Fism (Federazione italiana scuole materne d’orientamento cattolico) e Ufficio scolastico provinciale (per le scuole d’infanzia statali), per il quinquennio 2015-2019. In particolare, le scuole Fism riceveranno in base all'accordo un aumento di 170.000 euro, che portano il contributo erogato dal Comune da 1.370.000 a 1.555.000 euro.
Al momento del voto, ieri in Sala Tricolore, i favorevoli sono stati 20 (Pd, Forza Italia Lista Magenta), 3 i contrari (M5S) e 4 gli astenuti (Grande Reggio, Lega, e i due consiglieri M5S S Bertucci e Guatteri). Un voto speculare al dibattito svolto in commissione consiliare qualche settimana orsono, con l’eccezione del consigliere di maggioranza Lucia Lusenti (Sel), assente al momento del voto. Un esito che conferma quasi come una costante le diversità di vedute all’interno del M5S e la posizione ormai defilata di Sel rispetto alla maggioranza.
Il Protocollo d’intesa approvato ripropone a Reggio, ha detto l’assessore alla Scuola Raffaella Curioni «un modello di sistema educativo integrato tra scuole comunali, quelle statali, quelle cooperative e quelle della Fism che ha consentito in questi anni di aumentare di 504 i posti disponibili riducendo le liste di attesa». Un risultato che è arrivato anche a seguito della crisi economica che ha portato a una contrazione del numero delle iscrizioni a seguito della scelta di alcune famiglie. Un problema cui il Comune già dal 2011 ha cercato di far fronte per garantire una formazione scolastica adeguata a tutti, con contributi alle famiglie in difficoltà per abbattere le rette, così come ha fatto la Fondazione Manodori con specifici fondi destinati alle scuole della Fism. Il dibattito in sala Tricolore ha anche consentito di avere un quadro preciso dell’impegno finanziario del Comune sull’educazione scolastica nella fascia 0-5 anni e che vede un investimento complessivo nel 2015 di 27 milioni di euro, di cui 20 milioni che vanno alle scuole comunali (con un calo del 2% rispetto all’anno precedente). Nel 2014 i bambini che hanno frequentato le diverse scuole nella fascia di età 3-5 sono stati 4.827 di cui 1.518 nelle scuole Fism, con una percentuale di scolarizzazione dell’87%, mentre nei nidi i posti a disposizione sono stati 1.573 (di cui 212 nelle scuole Fism) con una percentuale di scolarizzazione del 39% rispetto alla media nazionale del 16%. Tra i punti salienti del nuovo Protocollo che fissa impegni reciproci, figurano il piano di investimenti (che prevede ampliamenti e ristrutturazioni in alcune scuole comunali e Fism), la continuità educativa nel passaggio tra nidi, asili e scuole primarie, il mantenimento delle cucine interne alle scuole, l’inserimento dei bambini disabili (con il Comune che si fa carico degli insegnanti di sostegno), un maggior interscambio per una offerta formativa integrata e una Commissione paritetica di controllo che ha il compito di vigilare sull’applicazione del Protocollo. Su questo punto è stato poi approvato da Pd e M5S uno specifico ordine del giorno che precisa ulteriormente i compiti del Comitato. Sul piano economico l’accordo prevede che il Comune incrementi il contributo alle scuole Fism di 170mila euro nei prossimi cinque anni, così come sono previsti 200mila euro l’anno per l’inserimento dei bambini disabili e l’aiuto alle famiglie in difficoltà con un contributo di 190mila euro l’anno per le sezioni primavera della Fism.
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