All’estero per diventare insegnanti
Sei laureati scelti per un progetto dedicato alle scuole di infanzia a Francoforte
REGGIO EMILIA. Dalla Bassa reggiana a Francoforte e non più con la valigia di cartone, come è probabilmente accaduto a qualcuno dei loro nonni. Sei giovani laureati reggiani della cosiddetta generazione “Erasmus” partiranno tra qualche mese e lo faranno in aereo e con un trolley pieno di conoscenze e di sapere in campo pedagogico per svolgere un tirocinio retribuito e ospitalità compresa per alcuni mesi nei nidi e scuole di infanzia della Diocesi di Limburg an der Lahn.
Un’esperienza al termine della quale per i sei giovani laureati reggiani è prevista anche l’assunzione a tempo indeterminato nelle scuole della Diocesi o in quelle del Comune di Francoforte. L’esperienza che attende i sei laureati reggiani in discipline educative e pedagogiche (tre individuati dall’Università di Modena e Reggio e altrettanti educatori pescati nelle graduatorie dell’Azienda speciale servizi Bassa Reggiana) è di quelle che potrebbe segnare una svolta nella loro vita professionale, e soprattutto il riconoscimento delle esperienze e delle competenze in campo educativo nella fascia di età 0-6 maturata nella nostra provincia. Accanto a Reggio Children ci sono altre realtà come l’Azienda Servizi della Bassa Reggiana (che raggruppa gli otto comuni del distretto sanitario di Guastalla), che in questi anni ha intessuto rapporti e avviato progetti e collaborazioni con Svezia, Norvegia, Islanda, Albania, Scozia e Turchia, ampliate ora con la Germania con la Diocesi che copre parte dei territori della Renania e dell’Assia e la stessa Municipalità di Francoforte. Ieri a spiegare modalità e finalità di questa nuova esperienza è stato ieri il professor Giorgio Zanetti (direttore del dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore), il presidente dell’Unione dei Comuni della Bassa, nonché presidente della Provincia Giammaria Manghi, la professoressa Roberta Cardarello (che è docente universitaria e presidente dell’Azienda Speciale) e il direttore della stessa azienda Cristian Fabbi. Il progetto conferma la capacità dell’Azienda speciale nata nel 2010 di interagire con diversi partner europei. Quest’ultima è poi il frutto di un rapporto nato grazie all’interscambio culturale avviato con Istoreco, che porta ogni anno a Reggio alcune centinaia di insegnanti di diversi paesi e tra questi quelli provenienti da Francoforte con i quali si è creato questo progetto della durata di tre anni e rinnovabile per altri tre. (r.f.)
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