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Condannato a tre anni per le botte all’ex

Condannato a tre anni per le botte all’ex

L’uomo non accettava la fine della relazione: dovrà rispondere anche di maltrattamenti sulla compagna precedente

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REGGIO EMILIA. Tre anni di condanna. E’ finito così l’ennesimo processo che vede alla sbarra un uomo accusato di violenze e maltrattamenti nei confronti dell’ex compagna, della donna che diceva di amare.

Secondo quanto ha ricostruito il processo, l’imputato non accettava la fine della relazione. Era geloso. Troppo. Al punto che quando la donna ha trovato il coraggio dire: «Basta, è finita!» la violenza è esplosa. Cieca. Cupa.

I fatti si riferiscono al 2014. E sotto accusa non c’è un solo episodio. La donna, con un matrimonio concluso alle spalle, aveva iniziato la relazione con quest’altro uomo. Doveva essere un nuovo amore, la rivincita, un nuovo inizio.

Invece, dopo qualche tempo, le cose sono precipitate. Si sono ripetuti episodi di maltrattamento. Botte, violenze, minacce. Situazioni che la donna, a un certo punto, ha denunciato.

Ma anche a quel punto, le cose non sono migliorate. E quando la donna un giorno del dicembre scorso gli ha ribadito che voleva lasciarlo, dopo averlo incrociato in strada, le ha messo le mani al collo. La donna era rimasta ferita al volto e al naso.

Gravi i reati contestati: quello di maltrattamenti in famiglia, di lesioni aggravate ma anche di minacce e violenza.

Ieri mattina, in tribunale a Reggio, è stato celebrato il processo con rito abbreviato per l’uomo. Determinata a chiedere una condanna importante il pubblico ministero Maria Rita Pantani, rimarcando la gravità delle condotta dell’uomo, ha chiesto per lui la condanna a 4 anni e 6 mesi. Il giudice per l’udienza preliminare, Antonella Pini Bentivoglio, ha però emesso la condanna a tre anni. L’uomo invece ha sostenuto sino alla fine di non averla picchiata, ma che la donna si era fatta male nel trambusto della colluttazione.

Attualmente, l’uomo si trova rinchiuso in carcere. Sulle sue spalle pesano anche altre violenze e maltrattamenti, commesse nei confronti della sua precedente compagna.

La difesa, rappresentata dall’avvocato Costantino Diana dello studio Cataliotti, ha però già chiesto che la misura venga convertia in arresti domiciliari. La decisione del tribunale è attesa per le prossime ore.

Si era costituita parte civile la donna vittime delle violenze del suo ex compagno, con l’avvocato Giorgio Boiardi.

Non si tratta che dell’ennesimo episodio di maltrattamenti in famiglia, di violenza di un uomo nei confronti di una donna. Di un amore tradito da troppo desiderio di possesso. Di un sentimento che all’inizio sembrava innocente e puro si è trasformato in un incubo senza fine. (el.pe)

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