Il cimitero di Civago ridotto a una discarica a cielo aperto
VILLA MINOZZO. Un cimitero ridotto «a una vergogna». Non usa giri di parole Claudio Cavani per parlare delle condizioni del camposanto di Civago, una delle principali frazioni di Villa Minozzo nell’al...
VILLA MINOZZO. Un cimitero ridotto «a una vergogna». Non usa giri di parole Claudio Cavani per parlare delle condizioni del camposanto di Civago, una delle principali frazioni di Villa Minozzo nell’alta valle del Dolo, vicina al confine con il modenese. Di cosa parla l’abitante civaghino? «L’esterno del muro del cimitero sembra una discarica: pezzi di lapide, vasi, blocchi di cemento, bottiglie, persino l’oblò di una lavatrice», spiega. E, aggiunge polemico, «il Comune di Villa Minozzo è a conoscenza da tempo di questa vergogna, ma fino a ora ha fatto finta di nulla». La struttura funebre si trova appena fuori dal paese, lungo la strada che porta verso le Case di Civago e poi verso il crinale, ed effettivamente presenta parecchi rifiuti abbandonati a poca distanza dal muro esterno e quindi dalle prime tombe. Frutto della maleducazione o quantomeno della scarsa sensibilità di chi transita di lì, a volte anche per andare a visitare i propri cari. Cavani però se la prende anche con il Comune perché, a suo dire, non prende alcun provvedimento: «Che questa vergogna sia resa pubblica, anche se dubito che basti per smuovere le coscienze», dice.
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