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«Legalità e sicurezza per affrontare la crisi»

«Legalità e sicurezza per affrontare la crisi»

Montecchio, le proposte della Cna ai sindaci della Val d’Enza: «Una tassazione a misura d’impresa»

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MONTECCHIO. La Cna nell’ambito di un programma di sensibilizzazione degli amministratori locali sui temi più importanti per lo sviluppo delle imprese del territorio, ha incontrato i sindaci della Val d’Enza, per sottoporre alla loro attenzione proposte concrete e fattibili per il rilancio dell’economia. Ne parliamo con Giorgio Francia, presidente Cna Area Val d’Enza, membro attivo dell’asociazione e della sua comunità, è sempre stato un punto di riferimento per le imprese e i loro problemi.

Presidente, quali sono a suo avviso i temi più caldi per le imprese su cui è necessario intervenire con urgenza?

«Legalità e sicurezza sono due temi fondamentali sui quali, oggi più che mai, si devono concentrare gli sforzi di tutti, dalle istituzioni agli enti locali, dalle associazioni di categoria ai privati, per ridare dignità ed etica al lavoro di migliaia di imprenditori onesti che non riescono più a sostenere i costi per fare fronte a furti e rapine o per difendersi dall’abusivismo. A questo proposito, Cna ha apprezzato l’introduzione in Val d’Enza della nuova figura dell’assistente civico, per un maggior controllo sociale, e si è resa disponibile a collaborare, laddove i Comuni da soli non riescano a farsi carico delle spese per aumentare la sicurezza nelle zone industriali, per lo sviluppo di progetti speciali che abbinino l’uso delle telecamere intelligenti con la diffusione della banda “veloce” sia su rete cablata che via etere, sfruttando i finanziamenti della Camera di commercio o Comunitari Ue».

Ci sono delle proposte di Cna legate anche al tema dell’abusivismo?

«Cna sta portando avanti da anni una dura lotta al l’abusivismo, per difendere artigiani e Pmi e per sensibilizzare i cittadini sui gravi rischi per la salute e la sicurezza pubblica. L’anno scorso abbiamo lanciato la campagna “Chi lavora abusivamente, abusa di te”, con il supporto della guardia di finanza e delle principali associazioni di consumatori. In occasione degli incontri territoriali con gli amministratori locali, abbiamo proposto il progetto “Siamo un’impresa vera”, che prevede la firma di un protocollo d’intesa con gli enti locali e le altre associazioni di categoria e l’esposizione di un marchio riconoscibile per valorizzare la buona reputazione delle imprese che aderiranno. Il presidente dell’Unione Val d’Enza, Paolo Colli, e tutti gli altri sindaci hanno apprezzato molto l'impegno di Cna su questo tema, quindi auspichiamo si possa giungere presto alla firma del protocollo per dare il via al progetto».

Quali sono le altre vostre proposte per il rilancio del sistema produttivo locale?

«Sul tema lavoro, ribadiamo la necessità di “spacchettare” gli appalti, in modo da consentire la partecipazione a un numero maggiore di piccole imprese locali ed eliminare il sistema del massimo ribasso. Per quanto riguarda la fiscalità abbiamo proposto di portare la tassazione locale “a misura d’impresa” come elemento di competitività del territorio; mentre, per andare incontro alle esigenze dei giovani abbiamo presentato il progetto coworking Cna, per favorire le start up d’impresa e un nuovo modo di essere imprenditori, legato alla condivisione e contaminazione di idee e competenze trasversali. Sono convinto che solo con il gioco di squadra e con progetti di marketing territoriale di lungo periodo si possa rendere competitivo il nostro territorio».

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