Muore di tumore a 55 anni il titolare di una ditta di escavazioni
La comunità di Villa Aiola è in lutto per la morte di Claudio Raschi. Nel 1970, a 10 anni, era scampato a un incidente in cui erano morti il padre e due fratelli
MONTECCHIO. La comunità di Villa Aiola si è stretta ieri sera attorno ai famigliari di Claudio Raschi, il 55enne proprietario di una ditta di escavazioni che ieri mattina si è spento nella sua abitazione di Strada Copellini, nella frazione montecchiese, vittima di una malattia che non gli ha lasciato scampo.
Tante le parole di conforto uscite prima e dopo il rosario, e arrivate alla moglie Rosanna Elefanti, infermiera all’ospedale Franchini, al figlio Andrea e alla figlia Gloria.
Raschi, classe 1960, ha combattuto con forza la malattia che lo ha tolto ai suoi cari, non perdendo mai il buonumore e continuando a lavorare finchè ne ha avuto la forza.
Nei dintorni di casa, infatti, stava costruendo un impianto biogas assieme al figlio Andrea, socio del Vespa Club Montecchio, con cui condivideva l’attività di escavazioni.
La storia della famiglia Raschi, originari di Commessaggio (Mantova), è molto nota ai montecchiesi. L’1 novembre del 1970, la Fiat 1100 sulla quale viaggiava la famiglia venne coinvolta in un incidente a Poviglio nel quale persero la vita il padre e due fratellini di Claudio, che rischiò la paralisi, poi scongiurata.
Una storia che ha segnato inevitabilmente la vita sua, del fratello Stefano e delle sorelle Isottina, Maria e Cristina.
Oltre alla moglie, ai figli e ai fratelli, Raschi lascia gli amati nipotini Luca e Thomas.
I funerali verranno celebrati oggi alle 16 nella parrocchia di San Giuseppe in Aiola per poi dirigersi verso il cimitero di Villa Gaida, dove la salma verrà tumulata nella tomba di famiglia.
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