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Pedopornografia, pensionato nei guai

Pedopornografia, pensionato nei guai

Il 65enne è stato condannato: la polizia aveva scoperto le immagini hard nel suo computer

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REGGIO EMILIA. Un archivio di immagini pedo-pornografiche, trovato dentro all’hard disk del suo computer e in alcuni cd custoditi a casa. E’ il materiale che ha fatto finire nei guai un pensionato di 65enne residente a Reggio. Ora, l’uomo è stato condannato a un anno e sei mesi.

I fatti si riferiscono al 2007. Nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Squadra mobile di Reggio gli investigatori scoprono che in possesso dell’uomo ci sono numerose immagini pornografiche. Ma i soggetti immortalati sono molto giovani, troppo. Al punto che il fascicolo sul tavolo della dottoressa Maria Rita Pantani passa, per competenza, alla procura di Bologna.

La contestazione è quella d produzione e detenzione di immagini pedo-pornografiche.

Dall’indagine si passa alla richiesta di rinvio a giudizio e al processo per l’anziano.

In aula a difenderlo è l’avvocatessa Vania Ferrari che rimarca un particolare: è impossibile stabilire esattamente quanti anni abbiano i soggetti immortalati. Se si tratti cioè di adolescenti minorenni o di giovani già maggiorenni.

Quello che riesce a ottenere è però la derubricazione del reato alla sola detenzione del materiale. Per questo, alla fine, il giudice pronuncia sì una sentenza di condanna, ma un anno e sei mesi.

In caso di effettiva produzione la condanna sarebbe invece stata molto alta.

Quella della detenzione di materiale pedo-pornografico è una realtà che di frequente si impone, durante le inchieste delle forze dell’ordine che spesso abbraccia più regioni d’Italia a causa dello scambio che avviene on line delle immagine o dei video tra gli utenti. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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