Rabitti presidente di Fcr, esposto grillino a Cantone
Tiene banco il caso dell’eleggibilità. «Violato un articolo della legge Severino» La consigliera si è dimessa, ma la questione ora è sul tavolo dell’Anticorruzione
REGGIO EMILIA. Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle non si è accontentato delle motivazioni fornite dal sindaco Luca Vecchi in consiglio comunale in difesa della nomina a presidente di Fcr dell’ex consigliera comunale Annalisa Rabitti, e la vicenda è finita sul tavolo del magistrato anticorruzione Raffaele Cantone.
Ieri il deputato Edera Spadoni, il consigliere regionale Gianluca Sassi e i consiglieri comunali reggiani Paola Soragni e Norberto Vaccari hanno presentato un esposto nel quale si chiede che l’autorità nazionale anticorruzione verifichi se nel caso della nomina di Annalisa Rabitti vi sia stata una violazione della legge Severino da parte della giunta del Comune di Reggio. E, nel caso tale violazione esista, ne dia relazione al Parlamento e assuma i provvedimenti previsti dalla legge stessa.
Il Movimento 5 Stelle reggiano non ha dubbi: nel caso dell’elezione della Rabitti è stato violato l’articolo 7 della legge Severino che prevede uno stop di due anni tra il mandato di consigliere e l’assunzione di un incarico in un ente o in una società partecipata.
«In tale articolo – scrivono i ricorrenti nell’esposto – si afferma che a coloro che nei due anni precedenti siano stati componenti della giunta o del consiglio provinciale o di un comune con più di 15mila abitanti non possono essere conferiti incarichi amministrativi di vertice in un’azienda o un ente partecipato o controllato dall’amministrazione comunale. In quanto si crea un conflitto di interesse con il precedente ruolo di consigliere comunale. Inoltre – sostengono sempre i 5 Stelle nell’esposto – la nomina a presidente di Fcr prevede determinati poteri di gestione, controllo e rappresentanza: il presidente deve dirigere i lavori del Cda, fare osservare lo statuto e i regolamenti e stabilire, per esempio , ordine e modalità di discussione». In sostanza, per il Movimento 5 Stelle il presidente ha ruoli e compiti che incidono sull’attività dell’ azienda.
A tutte queste contestazioni il sindaco aveva replicato che «il presidente di Fcr non ha ruoli operativi e per questa ragione, anche alla luce di precedenti pronunciamenti della stessa autorità anticorruzione, non vi erano ragioni di inconferibilità e di ineleggibilità di Annalisa Rabitti alla presidenza». Ora la questione è sul tavolo di Raffaele Cantone, che è chiamato a decidere se la nomina da parte della giunta di Reggio sia contraria o meno alla normativa anticorruzione prevista dalla legge Severino e quindi se l’elezione di Annalisa Rabitti (che nel frattempo ha lascito il suo posto in consiglio comunale) sia legittima.
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