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Reggio Emilia sta con Landini la Cgil boccia la linea Camusso

Reggio Emilia sta con Landini la Cgil boccia la linea Camusso

REGGIO EMILIA. La Cgil reggiana conferma il suo allineamento con la minoranza che si riconosce nel segretario della Fiom Maurizio Landini e dissente dalla segretaria generale Susanna Camusso. L'ha...

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REGGIO EMILIA. La Cgil reggiana conferma il suo allineamento con la minoranza che si riconosce nel segretario della Fiom Maurizio Landini e dissente dalla segretaria generale Susanna Camusso. L'ha fatto nella conferenza di organizzazione, che s'è tenuta ieri al palazzetto dello sport, in via Guasco, con la partecipazione di 595 delegati sindacali, funzionari delle categorie, attivisti del sindacato pensionati Spi e rappresentanti dei servizi Inca e Caaf Teorema. Era stato il segretario Guido Mora a ribadire il voto critico da lui espresso nella direzione nazionale smontando pezzo su pezzo il documento della segreteria nazionale in nome della democrazia interna. La maggioranza ha condiviso la sua relazione introduttiva bocciando tale documento con 330 voti contrari, mentre si sono contati 189 sì e 20 schede bianche o astensioni. La Cgil aveva tenuto la precedente conferenza di organizzazione nel 2008: «Da allora - ha detto Mora - tutto è peggiorato. A fronte di una crisi economico-sociale assolutamente inedita siamo cambiati anche noi. Viviamo da diversi anni una profonda crisi di rappresentanza, che produce burocratizzazione e verticalizzazione. Da un sindacato dei lavoratori stiamo passando a un sindacato per i lavoratori. Occorre, invece, privilegiare ogni forma di collegialità, spostare il baricentro della nostra iniziativa verso il territorio e i luoghi di lavoro e dare più forza e centralità alle camere del lavoro. A suo parere le proposte della segreteria nazionale non servono a curare la malattia: «La contrattazione collettiva - obietta - dovrebbe allargare a tutti e riqualificare i diritti, mentre troppe volte questi vengono violati negli appalti e nelle esternalizzazioni. In quanto al piano per il lavoro, sarebbe il caso di approfondire la proposta di Luciano Gallino sull'emissione di certificati di credito fiscale per reperire i 60 miliardi da destinare agli investimenti». Sul tema “democrazia e partecipazione” Mora è ancora più critico. «La nuova assemblea generale - polemizza - dovrebbe sostituire il comitato direttivo nell'elezione del segretario generale e della segreteria. In realtà il direttivo decide come allargare se stesso senza il minimo coinvolgimento degli iscritti e dei delegati nelle Rsu». (l.s.)

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