Rubiera abbraccia don Guerrino e prepara una festa
Rubiera: il parroco viene trasferito a Reggiolo-Villanova Tantissimi commenti affettuosi, tra cui quello del sindaco
RUBIERA. Un addio pieno di lacrime. Non sono giorni allegri per i fedeli delle parrocchie rubieresi, dopo l’annuncio che don Guerrino Franzoni, parroco 58enne originario di Cadelbosco Sotto, in servizio dal 2010, sarà trasferito come parroco “in solidum” delle unità pastorali di Reggiolo-Villanova e della “Beata Vergine dello Spino”, fra Villarotta e Guastalla. Al suo posto arriverà don Carlo Sacchetti, sinora a Campagnola e Cognento, che dovrà gestire la nuova unità pastorale, che ingloberà tutte le comunità parrocchiali rubieresi. Nel suo incarico verrà affiancato dal vicario don Stefano Manfredini, che sinora ha ricoperto lo stesso ruolo nella parrocchia del paese capoluogo, da don Ermes Macchioni, in arrivo dal modenese, e da don Gianfranco Panari. Saluta anche don Francesco Alberi, finora parroco di San Faustino, Sant’Agata e Fontana, che si sposta a Reggio come collaboratore pastorale della nuova unità di Gavassa-Massenzatico-Santa Croce-San Paolo. In questi 5 anni “don Gue” ha costruito un fortissimo rapporto con la comunità rubierese, e già la notizia del cambio di incarico – anticipata ai fedeli dallo stesso don Guerrino durante la messa domenicale – ha lasciato decine di persone ammutolite. Persona gioviale e molto disponibile, è subito stata apprezzata dagli abitanti, e non solo dai fedeli. Per tanti è ancora difficile digerire la novità, e non per pregiudizio nei confronti del sostituto, ma per quanto di buono fatto dal religioso cadelboschese. Anche il sindaco Emanuele Cavallaro lo ha salutato su Facebook: «Credo che l'intera comunità debba ringraziarlo per ciò che ha fatto per Rubiera in questi anni: per i più deboli, per tutti noi, regalandoci un sorriso anche nei momenti più difficili. Domenica, per la via, non si contavano le espressioni di dispiacere. Un abbraccio fraterno ed un in bocca al lupo per il suo nuovo incarico. A me, certamente, mancherà».
Un omaggio che ha generato tantissimi commenti affettuosi e insieme tristi per lo spostamento, sino a portare anche il parroco ad una breve quanto sentita risposta: «Grazie a tutti, sono commosso! Grazie». Ora è il momento dei preparativi per l’addio, visto che il passaggio di consegne non è immediato, per permettere ai sacerdoti di pianificare le fasi di transizioni sulle attività già programmate. E la comunità rubierese sta già pensando a una festa, o a qualche evento speciale per dare degnamente commiato a don Franzoni, che comunque rimane in zona, ad alcuni chilometri di distanza. Un tributo alla personalità generosa del religioso arriva poi da fuori Rubiera, dalla reggiana Teresa Saccani De Pietri. Don Franzoni è stato compagno di scuola di sua figlia, morta prematuramente, ed è stato lui, in quel tristissimo momento, a celebrare il funerale. «Sono vicina a tutti i rubieresi per la perdita del loro parroco. Sono certa però che porterà la sua luce, il suo bene, il suo sorriso, la sua capacità di essere vicino a tutti, in un altro luogo», scrive la donna, prima di salutare don Guerrino: «Ti auguro sempre il meglio, con tutto l’affetto che ho. La mamma di Elena». Una bella e toccante conferma della capacità di “don Gue” di saper toccare le corde giuste con tutte le persone, della sua empatia e della stima che genera fra chi lo conosce. (adr.ar.)
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