Tre senegalesi affrontano il ladro che svaligia l’edicola
Hanno provato a bloccarlo: lui prima ha offerto loro dei soldi, poi ha tirato fuori un coltello ferendone uno e riuscendo a fuggire
REGGIO EMILIA. Ha visto un ladro in azione nell’edicola sotto casa e non ci ha pensato due volte: nel cuore della notte ha svegliato il fratello e l’amico che vivono con lui e sono corsi giù, per tantare di bloccare il ladro. E uno di loro ci ha rimediato pure una coltellata alla mano, quando il malvivente dopo aver capito che i tre erano intenzionati ad assicurarlo alla giustizia questo ha estratto un coltello.
E’ quello che è successo nella notte tra martedì e ieri all’angolo tra via Tiepolo e viale dei Mille, ai margini del centro storico. Dove l’ennesimo furto notturno si è trasformato in una rapina impropria, ma ha fatto registrare l’azione coraggiosa di tre giovani senegalesi. [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:site:1.11716387:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/image/contentid/policy:1.11716387:1649487639/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
«Mi sono svegliato alle 3 di notte come sempre, pronto per andare al lavoro. Ero in balcone per fumarmi una sigaretta quando ho visto una bicicletta vicino all’edicola e ho sentito dei rumori provenire da dentro. Ho capito che c’era un ladro. Ho svegliato mio fratello e il mio amico e siamo corsi giù». Ousmane Ndiade è un senegalese di 32 anni. In Italia da otto anni, ogni notte col fratello e l’amico sale sui camion che raccolgono la nettezza urbana. A Dakar faceva il calciatore: attaccante in una squadra di serie A. «Poi, ho preso l’aerero e sono arrivato qui a Reggio. Avevo un amico. Ci ho provato...».
E martedì notte Ousmane ci ha provato a bloccare il ladro che svaligiava l’edicola di un amico. «Ho fatto quello che avrei fatto in Senegal. Ora i miei cari sono loro, gli amici, le persone che conosco. E se un vicino ha bisogno, si deve intervenire...». Il malvivente – un uomo di circa 30enne, all’apparenza dell’Est europa – quando si è trovato davanti i tre giovani ci ha provato, anche lui.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.11716512:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2015/07/02/news/e-il-colpo-di-grazia-ora-chiudo-l-attivita-1.11716512]]
«Ci ha detto: lasciatemi andare, vi dò dei soldi. Ma mio fratello gli ha risposto di no. Abbiamo provato a bloccarlo dentro all’edicola, mentre io con il telefono in mano stavo per chiamare la polizia. Ma a quel punto lui ha tirato fuori un coltello, ha ferito il nostro amico a una mano. Quindi è fuggito a piedi. E allora non abbiamo potuto fare altro» racconta.
Quando sul posto sono arrivate le Volanti e il titolare hanno verificato che il furto, purtroppo, era già andato a segno. Forse, con la complicità di qualcuno che ha portato via una grossa molte di materiali. Ieri, sul posto sono intervenuti anche gli uomini della Scientifica a caccia di impronte.
«Ci sono persone buone e cattive sia tra gli stranieri che tra gli italiani. C’è chi viene in Italia per comportarsi bene, chi per fare del casino. E purtroppo adesso il clima è brutto nei confronti di chi è arrivato qui. Ma io sono venuto per lavorare. E quando mi ha raggiunto mio fratello glielo ho detto: qui si fa così, si deve lavorare per avere qualcosa. Noi lo stiamo facendo» conclude.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
