Consorzio, agricoltori spaccati sul bilancio
Agrinsieme boccia il documento dopo la perdita da 4 milioni. Il dg Barbieri: «Conti in equilibrio»
REGGIO EMILIA. Il Consorzio Agrario dell’Emilia, che opera sulle provincia di Bologna, Modena, Reggio Emilia e parte Ferrara, approva il bilancio 2014 con 9 voti contrari su 44 complessivi. A dissociarsi sono stati i delegati di Agrinsieme, che raggruppa Confagricoltura, Cia, e le aziende agroalimentari dell'Alleanza delle Cooperative che proprio alla vigilia dell’assemblea generale dei soci (che si è svolta la sera di martedì 30 giugno), avevano polemizzato sottolineando l’anomalia di una perdita di 4 milioni di euro derivante da attività straordinarie definite “inaccettabili” come per esempio quella del “pastificio Ghigi”. Quattro milioni di euro di perdita non sono certamente pochi anche se rappresentano solo l’1% del valore della produzione del nuovo colosso nel quale, all’atto della costituzione, è confluito anche il Consorzio agrario della nostra provincia. Nel 2014 in effetti, emerge dai dati di bilancio presentati, il valore della produzione è stato di 441 milioni dei quali ben 230 derivanti dalle attività tipica del Consorzio Agrario. La parte restante di fatturato deriva da produzioni aggregate fra le quali basta ricordare le più importanti come quella della Società Italiana Sementi, Emilcap od Eurocap Petroli.
Secondo il direttore generale del Consorzio Angelo Barbieri i conti dell'attività ordinaria restano in buon equilibrio, come dimostrano il margine operativo netto di quasi 2 milioni di euro e il risultato di gestione sostanzialmente in pareggio. «Il risultato negativo – puntualizza il direttore - va addebitato, oltre che alla negativa congiuntura economica dell'anno passato, anche alla svalutazione prudenziale effettuata di investimenti finanziari e immobiliari». Anche il presidente Gabriele Cristofori, che pur non avendo potuto partecipare all’assemblea conclusiva a causa di un incidente la situazione la conosce bene, è molto sereno. «Agrinsieme – sottolinea Cristofori - non ha condiviso alcune politiche intraprese che hanno particolarmente appesantito la situazione che tuttavia è estremamente tranquilla grazie all’equilibrio di gestione raggiunto in particolar modo grazie alla recente fusione con il Cap di Reggio. Noi siamo tranquillissimi visto che non abbiamo nessun problema strutturale e siamo seriamente intenzionati a mettere in atto immediatamente tutti quei correttivi del caso che ci rendiamo conto essere effettivamente necessari».
La polemica appare quindi più politica che di effettiva sostanza anche perché un polo come emiliano è destinato ad essere costantemente al centro di ogni attenzione. (c.c.)
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