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POVIGLIO

Sequestrata una sala scommesse abusiva a Poviglio

Sequestrata una sala scommesse abusiva a Poviglio

Chiusi dalla Finanza 4 locali: uno nella bassa reggiana, gli altri nelle province di Mantova, Modena e Cremona

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POVIGLIO. Anche una sala scommesse di Poviglio è finita all'interno di un'operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Mantova. Nel corso di un’attività contro le scommesse clandestine, i finanzieri del Nucleo mobile della Compagnia di Mantova hanno sequestrato, a seguito di un intervento effettuato con personale Aams (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), 4 centri di raccolta scommesse sportive abusivi, situati nelle province di Reggio Emilia, Mantova, Cremona e Modena, tutti privi delle autorizzazioni indispensabili per operare nel territorio nazionale.

L’attività di scommesse veniva pubblicizzata grazie a vetrine raffiguranti attività sportive; gli avventori del locale potevano decidere su molteplici competizioni sportive, proiettate all’interno del centro scommesse, fra cui calcio, corse di cavalli e cani. Il giocatore, per sfidare la sorte anche in modo virtuale, poteva usare postazioni informatiche messe a disposizione dai gestori dei locali; schedine di gioco, palinsesti; altro materiale utile per le giocate.

Nella flagranza del reato di “esercizio abusivo dell’attività di giuoco o di scommessa”, come recita l’articolo 4 della legge 401/1989, le Fiamme Gialle hanno segnalato alla Procura di Mantova i gestori del centro scommesse mantovano e hanno sequestrato il locale, oltre a postazioni informatiche messe a disposizione del pubblico, monitor tv, stampanti usate per la stampa di scontrini delle giocate, materiale pubblicitario e documentazione riconducibile all’esercizio abusivo di scommesse sportive. Conseguentemente al primo intervento, i finanzieri hanno sottoposto a sequestro, nelle province limitrofe, altri tre locali con le rispettive postazioni informatiche, monitor, denaro in contanti ed altro utilizzato per la raccolta delle scommesse, sempre svolte in totale assenza di autorizzazione.

Nello specifico, l'attività illecita riscontrata nella provincia reggiana aveva sede a Poviglio; le altre erano a Viadana (Mantova) e Casalmaggiore (Cremona). L'operazione si inserisce in un più ampio contesto di attività finalizzate al contrasto del gioco illegale e abusivo, che costituisce una minaccia alla sicurezza dei consumatori e una piaga per molte famiglie, spesso coinvolte nel vortice della ludopatia.

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