Fiorista denunciata La Confcommercio difende la categoria
REGGIO EMILIA. Il caso delle coppie di sposi che hanno denunciato una la fiorista del negozio Fior Ami di via Manara, ha sollevato molte polemiche. I giovani rimasti senza fiori in chiesa o con...
REGGIO EMILIA. Il caso delle coppie di sposi che hanno denunciato una la fiorista del negozio Fior Ami di via Manara, ha sollevato molte polemiche. I giovani rimasti senza fiori in chiesa o con addobbi diversi da quelli pagati anticipatamente, sono decisi a far valere le loro ragioni dopo essersi visti rovinare le celebrazioni delle nozze. A margine interviene ora la Confcommercio di Reggio, che cerca di fare chiarezza difendendo la categoria dei fioristi. «Non entriamo nel merito del caso specifico che non conosciamo e per il quale ci saranno gli accertamenti necessari da parte delle istituzioni» dice Francesca Rinaldi, delegata del Gruppo Fioristi di Confcommercio e Imprese per l'Italia Reggio Emilia, riferendosi al caso delle coppie di sposi rimaste senza fiori il giorno della cerimonia. «Tengo molto, invece, a rassicurare i nostri clienti e a dare alcuni suggerimenti per non rischiare di fidarsi delle persone sbagliate».
Il primo, secondo la delegata, è quello di rivolgersi al proprio fiorista di fiducia. «Occorre poi molta prudenza quando vengono fatte proposte troppo vantaggiose e magari farsi fare altri preventivi da fioristi diversi. Infine non mi stancherò mai di ripetere che è fondamentale la correttezza fiscale dell'operatore. Scontrino fiscale o fattura sono indispensabili sempre e se non vengono rilasciati non bisogna fidarsi. Non siamo tutti uguali, da questa parte c'è tanta gente che lavora onestamente e che lo fa nonostante tante e crescenti difficoltà. Non ultima, nel nostro settore, la piaga dell'abusivismo o di forme molto borderline di attività che costituiscono una concorrenza sleale se non illegale ai fioristi onesti».
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