Gli sfrattati vanno in parrocchia
La soluzione dopo l’occupazione del Comune e lunghe trattative
GUASTALLA. Dopo tre giorni di estenuanti trattative è stata trovata una soluzione per fornire un alloggio, seppur temporaneo, alla famiglia di origine egiziana che si era barricata nel municipio di Guastalla nella sede provvisoria di via Castagnoli 7.
Il parroco di Gualtieri ha messo a disposizione una casa di proprietà della parrocchia. L’amministrazione comunale, mercoledì pomeriggio, ha sollecitato l’intervento delle forze dell’ordine, inviando una lettera alla prefettura, alla questura e ai carabinieri. Anche il sindaco di Guastalla, Camilla Verona, si è attivata personalmente su tutti i fronti per trovare una soluzione temporanea nell’interesse dei minori. Così ha contattato direttamente il parroco di Gualtieri, il quale ha messo a disposizione una struttura parrocchiale nella quale si sono trasferiti temporaneamente Nagi El Sayed – operaio di 48 anni di origine egiziana, ma residente da anni a Guastalla – con la moglie e i tre figli di 15, 12 e 7 anni. «Desidero sottolineare – ha detto il sindaco – che si è arrivati a questa soluzione positiva e pacifica grazie a un lavoro di team fra diversi soggetti che hanno dialogato e collaborato.Ringrazio le forze dell’ordine, la nostra polizia municipale e i servizi sociali» . (m.p.)
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