«Non ci sono le risorse per comprare l’area Pr1»
Casina, il sindaco Rinaldi smentisce le voci sull’acquisizione comunale della zona «Il progetto di riqualificazione è costoso ed è fermo a causa della crisi edilizia»
CASINA. Nel 2012 era stato presentato come imminente, anche se lo stesso sindaco Gianfranco Rinaldi aveva espresso qualche timore sull’effettiva partenza dell’intervento viste le difficoltà del comparto edilizio.
La riqualificazione del Pr1, l’ampia area nel centro di Casina, tra i giardini pubblici di fronte al municipio e via Marconi, da allora è rimasta ferma. Anzi, si è gradualmente avviata al degrado. Dove doveva sorgere un complesso con appartamenti, uffici e spazi commerciali, al momento si trovano un grande edificio fatiscente – con un cartello che vieta di avvicinarsi per rischio crolli – e sul retro uno stabile ancora più vecchio, che un tempo ospitava officine, con il tetto che ormai ha ceduto.
Attualmente del comparto viene utilizzato soltanto l’ampio spazio ghiaiato che si affaccia su via Marconi come parcheggio, visto che nel centro di Casina non ce ne sono molti. Ma c’è anche chi ha approfittato dello status di perdurante incertezza dell’area per abbandonarci automobili inutilizzate, come una Fiat Coupe, una Renault Megane e una Citroen Saxo. Addirittura alla Fiat sono state portate via le ruote, mentre alla Renault sono stati rotti i vetri.
Da qualche tempo, poi, nella recinzione dei giardini pubblici è stato aperto un varco, che collega il municipio con via Marconi. Questo sarebbe dovuto essere uno delle conseguenze dei lavori sul Pr1, ma chi compie il tragitto adesso passa accanto a un’area che non dà certo una bella immagine. L’origine dell’attuale situazione di degrado è da ricercare nella crisi del settore edilizio immobiliare, che ha colpito un po’ ovunque e che scoraggia soprattutto chi vuole costruire nuovi lotti, dato che la linea del governo è stata quella di sovvenzionare piuttosto le ristrutturazioni. Proprio per questa crisi il Pr1, un intervento di pubblica utilità ma che avrebbe dovuto portare avanti il privato proprietario dell’area, non è mai partito.
«In 5 anni è cambiato il mondo dal punto di vista del mercato immobiliare – ha affermato il sindaco Gianfranco Rinaldi – e ovviamente il privato proprietario dell’area sta facendo le sue valutazioni per un intervento che possa risultare redditizio. L’ultima ipotesi di cui avevo sentito parlare era un recupero dei volumi attuali e non più la realizzazione del nuovo, grande edificio prevista. Noi ovviamente come Comune seguiamo da vicino la cosa – ha continuato – in quanto una parte degli spazi del nuovo comparto da progetto avrebbe dovuto essere pubblica, ma il privato ha tempo per decidere e ovviamente sappiamo che deve compiere le sue valutazioni. Del resto si trattava di un progetto davvero ingente, complesso, forse troppo e oggi non adeguato al momento economico».
Tra le voci che erano emerse negli ultimi mesi c’era anche quella che il Comune avesse interesse nell’acquisizione dell’intera area, ma Rinaldi smentisce: «Non dico che non sarebbe una acquisizione che offrirebbe delle potenzialità, un collegamento tra il municipio, il parco pubblico, la vicina biblioteca, ma al momento non ci sono le risorse: gli interventi prioritari sono sulla sede delle scuole medie e sul cimitero di Casina, che attendono riqualificazioni importanti».
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