Ora i punti Coop finanziano posti di lavoro
Dai soci reggiani quasi 150mila euro sono andati a favore del fondo “Attiva Giovani”
REGGIO EMILIA. I punti che si accumulano con la spesa al supermercato non servono soltanto per ricevere omaggi o sconti sugli acquisti successivi. Li si può anche destinare a scopi sociali. Coop Nordest ne offre l'opportunità ai soci-consumatori, molti dei quali hanno accettato di trasferire una parte dei propri punti nel fondo di AttivaGiovani, finalizzato ad organizzare tirocini formativi per giovani disoccupati. All'incirca in un anno sono stati così raccolti 327.224 euro, che serviranno per formare ed avviare al lavoro, non soltanto nelle aziende cooperative, 130 giovani.
Dai ventiquattro punti vendita del territorio reggiano è venuta la quota maggiore, 149.496 euro. Il progetto è stato illustrato ieri nella sede di Coop Nordest in via Ragazzi del 99, a Mancasale, dal presidente Paolo Cattabiani, dal direttore soci Claudio Toso, da Giovanni Teneggi per l'Alleanza delle cooperative e dalle referenti per la Legacoop di Mantova, Manuela Righi, di Parma, Loretta Losi, e di Piacenza, Anna Barbieri. E' toccato a Manuela Righi esporre i risultati finora conseguiti.
L'iniziativa, infatti, ha avuto origine a Mantova, dove si sta concludendo la prima edizione del progetto avviata due anni fa, per la quale i punti vendita mantovani e bresciani avevano ricevuto dai soci 21mila euro, una cifra più che raddoppiata nella seconda edizione. «Questa esperienza - ha detto la presidente della cooperativa Tante Tinte, capocordata del progetto - è nata dalla volontà di dare risposta ai bisogni del nostro territorio, uno dei più colpiti dalla crisi. Quarantacinque giovani disoccupati si sono presentati ai colloqui. Ne abbiamo ammessi ai tirocini formativi ventuno, che li hanno tutti terminati con un esito positivo dopo averli frequentati per tre mesi dimostrando una buona preparazione. La metà di essi ha ottenuto la proroga del tirocinio. Due sono impegnati in stage all'estero. Gli altri lavorano nelle coop o in aziende collegate».
«Secondo un recente sondaggio - ha sottolineato Cattabiani - quasi la metà dei cittadini ha perso fiducia nella cooperazione. Per farla ritrovare dobbiamo recuperare il senso originario delle nostre imprese, nate per il bene non solo dei soci, ma anche delle comunità in cui esse operano". (l.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
