Gazzetta di Reggio

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Dieci medaglie per Quattro Castella

di Mauro Grasselli
Dieci medaglie per Quattro Castella

Cinque a testa, ad Ascoli, per la Corte (3 ori, 1 argento, 1 bronzo) e per la Maestà della Battaglia (2 ori, 1 argento, 2 bronzi)

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ASCOLI PICENO. Come un anno fa a Carovigno, in Puglia, Quattro Castella ha conquistato ben 10 medaglie (di cui 8 nelle categorie di squadra) ai campionati nazionali giovanili della Fisb, la Federazione sbandieratori e musici che da venerdì a domenica della scorsa settimana ha organizzato, ad Ascoli, la XVIII edizione dei “Giochi Giovanili” riservati alle varie categorie e alle 3 fasce d’età under (prima fascia, 8-10 anni; seconda, 11-13 anni; terza, 14-16 anni, con possibilità d’inserire in ciascuna atleti più piccoli, ma ovviamente non più grandi).

EXPLOIT DELLA CORTE. Questa volta i risultati finali hanno premiato soprattutto la Contrada della Corte, in netta crescita rispetto ad un anno fa. La Maestà della Battaglia si è comunque confermata tra le squadre più forti d’Italia. Entrambi i gruppi castellesi sono tornati a casa con al collo 5 medaglie a testa. La Corte ha vinto tre ori, un argento e un bronzo; la Maestà della Battaglia, due ori, un argento e due bronzi. Risultati eccellenti che confermano ancora una volta la caratteristica dei gruppi di Quattro Castella, forti soprattutto nelle esibizioni di squadra (Piccola e Grande squadra sono due delle categorie su cui ci si misura) rispetto alle categorie in cui emerge l’abilità dei singolisti e degli sbandieratori che partecipano in coppia. Per propria scelta, la Contrada Monticelli, altro gruppo castellese, ha partecipato alle gare di Ascoli con un solo atleta, nel singolo di seconda fascia.

Dopo la cerimonia inaugurale svoltasi venerdì sera, sabato e domenica sulle due bellissime piazze in cui erano programmate le gare (piazza Arringo e piazza del Popolo) si sono alternate le prove delle decine di gruppi provenienti da tutta Italia.

CENERENTOLA. Difficile il lavoro delle giurie, chiamate a valutare il volteggio delle bandiere, le “stese” (bandiere cadute a terra), i “piombi” (bandiere afferrate in extremis dopo che la parte terminale dell’asta ha batuto sul terreno di gara), la coreografia, il sincronismo, l’abilità esecutiva, la difficoltà della musica e dei lanci delle bandiere, con le relative penalità in caso di errori ed imperfezioni. Un episodio curioso ha caratterizzato una delle prove più attese: quella della “Grande squadra” di terza fascia. Una delle atlete della Maestà, a pochi secondi dalla fine della prova, camminando all’indietro sul pavimento di piazza Arringo, fatto in lastre di pietra con una certa “fuga” una dall’altra, la battuto il tacco di una scarpa, che si è sfilata ed è rimasta a terra. Inevitabile la penalità, peraltro non decisiva ai fini della classifica. Al momento delle premiazioni, tutta la squadra di è presentata con una sola scarpa ai piedi (l’altra, in mano oppure posata sui tamburi). Un gesto che inizialmente qualcuno ha interpretato come una sorta di protesta nei confronti della giuria, ma in realtà deciso dai ragazzi esclusivamente in segno di solidarierà nei confronti della ragazza-Cenerentola. Come dire: può succedere a chiunque.

I RISULTATI. Al termine delle competizioni – svoltesi davanti alle tribune arroventate dal sole e dal tifo dei tantissimi supporter al seguito delle varie squadre, tra cui numerosi castellesi – nella tarda mattinata di domenica lo speaker ha letto le classifiche ed è avvenuta la premiazione dei vincitori.

La Contrada della Corte ha vinto l’oro nella “Grande squadra” di terza fascia sbandieratori; nella “Grande squadra” di terza fascia musici e nella “Piccola squadra” di seconda fascia sbandieratori. Argento nella “Piccola squadra” di terza fascia musici. Bronzo nella coppia (sbandieratori) di terza fascia con Gesualdo e Bianchi.

La Maestà della Battaglia ha vinto l’oro nella “Grande squadra” di seconda fascia musici e nella “Piccola squadra” di seconda fascia musici. Argento nella “Grande squadra” di terza fascia musici. Bronzo nella “Piccola squadra” di terza fascia musici e nella coppia (sbandieratori) di seconda fascia con Laudani e Catellani.

L’APPLAUSO. Dopo le premiazioni, le squadre si sono avviate ai pullman. I ragazzi della Maestà erano seduti in fila su un muretto in attesa che venissero caricate le attrezzature nei bauli. Inatteso, è arrivato il gruppo della Corte, diretto verso il proprio pullman. Gli atleti della Corte sono sfilati in fila indiana sul marciapiede tra il muretto e i due bus della MdB, ed è partito spontaneo l’applauso dei ragazzi della Maestà verso quelli della Corte.

I PRECEDENTI. Nel 2014, a Carovigno, 7 medaglie le aveva portate a casa la Maestà della Battaglia (3 d'oro, 3 d'argento e 1 di bronzo) e 3 la Contrada della Corte (1 d'oro, 1 d'argento e 1 di bronzo). Nel 2013, a Massa Marittima (dov'era in gara anche Monticelli, un anno fa assente), le medaglie furono 8: 4 conquistate dalla MdB (3 d'oro e 1 d'argento) e 4 dalla Corte (1 d'oro e 3 d'argento). Nelle 2 annate precedenti, uno scudetto a testa: a Massa Marittima, nel 2011, alla MdB nella Grande squadra musici e alla Corte nella Grande squadra sbandieratori; a Rubiera, nel 2012, uno scudetto a testa nelle identiche categorie.

MauroGrasselli

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