Reggio Emilia, ladro acrobata scoperto dal vicino
Via Copernico: rocambolesco inseguimento della polizia fra tetti, cortili e giardini
REGGIO EMILIA. Ancora una volta la tempestiva segnalazione di un cittadino ha permesso alla polizia di sventare un furto. E’ accaduto di notte in via Copernico – vicino alla zona annonaria – quando un vicino di casa ha sentito il cane abbiare, si è svegliato ed insospettito s’è affacciato alla finestra. E’ in quel momento che il vicino vede un’ombra che, furtivamente, sta scavalcando la recinzione per dirigersi verso un’altra abitazione.
Il testimone non ha dubbi che si trova di fronte un ladro e chiama immediatamente il 113. Sul posto piomba velocemente una Volante (a cui darà appoggio poco dopo una seconda auto della polizia). Ma all’apparire degli agenti, quella “figura” che si muove nell’oscurità diventa ancora più rapida negli spostamenti e s’innesca uno spettacolare inseguimento, dato che il ladro ha doti acrobatiche e non ci pensa due volte ad attraversare cortili e giardini, a salire sui tetti e a ridiscendere.
Un inseguimento che si concluderà in via Ramusani, grazie anche all’intervento degli altri due poliziotti giunti a supporto della prima Volante. Il giovane bloccato è moldavo, si tratta del 26enne Ion Hodinity, incensurato, trovato in possesso di un coltellino. A quel punto la polizia torna sul punto della segnalazione e riesce a ricostruire le “mosse” del ladruncolo.
Aveva in precedenza scavalcato la recinzione per entrare nell’abitazione di via Copernico 14. Nel cortile vi sono due macchine: apre la prima (presumibilmente forzandola con il coltellino) mentre la seconda la trova aperta e all’interno armeggia per rubare lo stereo.
Una volta uscito dalla macchina forza la porta del garage da cui preleva due biciclette con l’intenzione di arraffarle, ma è in quel momento che il vicino di casa s’affaccia e Hodinity è costretto a fuggire.
Questi “passaggi” sono oltretutto ben documentati dai filmati (già acquisiti da chi indaga) delle telecamere di videosorveglianza presenti in loco. Il giovane moldavo – che è difeso d’ufficio dall’avvocato Giovanni Tarquini – ha ora il divieto di dimora nella nostra provincia.
Secondo quanto appurato dagli investigatori, sono due i livelli d’azione nella costante piaga dei furti nelle abitazioni. C’è chi si improvvisa ladro pur di raggranellare qualche soldo dai ricettatori, oppure i furti sono opera di bande specializzate (per lo più dell’Est europeo) che hanno attrezzature e tecniche collaudate, mirando ai tipi di refurtiva richiesti in quel momento da chi compra in nero.(t.s.)
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