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San Prospero è in “campagna elettorale”

Roberto Fontanili
San Prospero è in “campagna elettorale”

Il Comune ha dato tempo fino al 15 luglio per inviare suggerimenti sulla viabilità del quartiere

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REGGIO EMILIA. Sarà una conta all’ultimo voto tra i residenti di San Prospero Strinati, che entro il 15 luglio potranno esprimere la propria opinione sul sito del Comune sulla riorganizzazione della viabilità interna del quartiere.

L’ordinanza del Comune che ha inizialmente modificato la viabilità - scatenando un mare di polemiche tra i residenti - è scaduta il 30 giugno per poi essere prorogata di un altro mese, in attesa che entro il 15 luglio i cittadini si esprimano e quindi dar modo al Comune di assumere provvedimenti definitivi.

L’assessore Mirko Tutino, anche a seguito di una serie di incontri con i rappresentanti due comitati dei cittadini che nel frattempo si sono costituti (e che sono di parere diametralmente opposto) ha presentato quattro ipotesi sulle quali i cittadini possono esprimersi.

Manca ancora una settimana al termine delle consultazioni e il Comitato San Prospero Strinati - Zanibelli (che è contrario alla viabilità attuale), ha formulato una propria autonoma proposta unificando le ipotesi b - c dell’assessore, ha provveduto a far stampare e affiggere nei negozi del quartiere una vera e propria guida al voto, compreso il modulo che a disposizione dei residenti che sono sprovvisti di internet.

Ma è proprio sulla rete e su Facebook che si sfogano rabbia e anche qualche offesa e sfottò tra i residenti.

Il Comitato San Prospero - Strinati sostenendo la propria proposta, ricorda che già in alcune occasioni si sono creati problemi seri per la circolazione delle autoambulanze e sottolinea due aspetti: che è questo referendum può essere considerato il primo esperimento di democrazia partecipativa in città e che per far si che l’esperimento dia ottimi risultati occorre la partecipazione massiccia dei cittadini.

Da cui l’invito a “votare a prescindere dalle vostre preferenze”, forte anche della convinzione di avere dalla sua parte i numeri.

Dall’altra parte il comitato di cittadini Modena - Zago - Reiter replica invece che «la soluzione non deve e non può essere trovata solo sulla base ai numeri, ma alla qualità dell’intervento e al buon senso, garantendo a tutti i residenti la sicurezza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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