«Sì alle alleanze sul food per tenere vive le Fiere»
Così Enrico Banfi sulla proposta di Giampero Maioli, ad del Gruppo Cariparma «Finalmente vengono avanzate proposte che fanno sperare nel futuro»
REGGIO EMILIA. «E’ una boccata d'ossigeno apprendere che Expo 2015 è stata occasione per testare con soddisfazione un'alleanza operativa fra alcuni imprenditori del settore food dell'Emilia occidentale, utilizzando lo strumento fieristico. Si accende una luce di speranza nel leggere i commenti e gli auspici dei protagonisti, che guardano al futuro in modo positivo, per costruire e non per chiudere».
Così il Comitato Reggio Città Fiera, attraverso la voce di Enrico Banfi, dopo che l’amministratore delegato del Gruppo Cariparma Crèdit Agricole e responsbile di Crèdit Agricole Italia Giampiero Maioli, nei giorni scorsi aveva proposto la creazione di un’unica fiera agroalimentare tra Parma, Reggio e Piacenza e con Cremona, con “Cibus” al centro.
Da parte sua il presidente di Cantina Valtidone, Gianpaolo Fornasari, aveva spiegato come sia stato possibile portare per sei mesi all'Expo, grazie a un accordo con Assofood e Confcommercio Milano, le quattro aziende piacentine affermando che è necessario «creare un brand appetibile che così tanto bene ha fatto per altri territori, ad esempio la Franciacorta, e che altrettanto salutare può e deve essere per la Val Tidone».
«C'è tutto quello che serve - prosegue Banfi - in queste poche parole, semplici e concrete, che escono da un'esperienza in corso: la determinazione di costruire il futuro, la capacità di indicare obiettivi di lungo periodo, la disponibilità ad intraprendere assieme, la ricerca di alleanze utili, la consapevolezza che,quasi sempre, il successo lo si realizza e lo si consolida meglio se si uniscono le forze in un progetto imprenditoriale. E le Fiere sono lo strumento per realizzarlo» prosegue Banfi. «Onore e rispetto, quindi, a Cariparma ed agli imprenditori food della Val Tidone che ci ricordano il ruolo degli imprenditori e delle Fiere - evidenzia Banfi - così come delle grandi infrastrutture dei trasporti, come l'aeroporto di Parma e la Mediopadana di Reggio Eemilia. Pare che dai futili slogan (“area vasta”, “collaborazione”) qualcuno stia passando ad azioni concrete. Se la palla passa dalla politica all'impresa, forse ce la possiamo ancora fare. Anche a Reggio Emilia» conclude Banfi, con la convinzione ancora viva che le Fiere di Reggio non debbano chiudere. A costo, per l’appunto, di ritrovare nuove alleanze.
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