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Al Park Vittoria l’acqua c’è ancora

Al Park Vittoria l’acqua c’è ancora

Annunciati dal Comune venerdì pomeriggio e già fermi ieri i lavori di rimozione dell’acqua depositata nello scavo

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REGGIO EMILIA. Dev’esserci una maledizione su quel cantiere di piazza della Vittoria. Soltanto ieri il Comune aveva annunciato l’inizio delle «operazioni di rimozione dell'acqua che si è depositata, a seguito di un fenomeno naturale di affioramento di 'lenti d'acqua', sul fondo della parte del cantiere oggetto di scavo edilizio». Ieri pomeriggio abbiamo provato a verificare e - come testimonia la foto che pubblichiamo qui a fianco - l’acqua c’è ancora, ma soprattutto non si vede alcun operaio al lavoro per quest’opera di rimozione».

E’ probabile che, se hanno cominciato davvero venerdì, gli operai addetti a questa operazione, abbiano osservato il riposo del sabato. Del resto, sarebbe interessante sapere quanti giorni è già stato fermo, questo che è certamente il cantiere più discusso degli ultimi anni.

Del resto, che non ci sia fretta, lo si capisce anche da altri particolari. Ad esempio dall’iter che il comunicato diffuso dal comune venerdì astabilisce per i reperti archeologici: «La Sovrintendenza ai beni archeologici - sottolineava la nota- ha dato parere favorevole e ha predisposto una relazione tecnica sulle modalità di rimozione dei reperti archeologici rinvenuti nel corso degli scavi per la riqualificazione e realizzazione del parcheggio interrato in piazza della Vittoria».

Nessun accenno al tipo di reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, ma piuttosto la rassicurazione: «Il Comune di Reggio Emilia, attraverso i Musei Civici e d'intesa con la stessa Sovrintendenza, provvederà a creare le migliori condizioni di conservazione e valorizzazione dei reperti».

E dev’essere una cosa complessa, la rimozione di questi reperti, se è vero che - dice sempre la nota dell’amministrazione comunale «è in corso di redazione il progetto di rimozione dei reperti archeologici, che dovrà essere autorizzato dalla Sovrintendenza e, a seguito del nulla osta, potranno riprendere in tempi brevi lavori nel cantiere». Anche in questo caso, c’è una piccola contraddizione, se è vero che in queste settimane di polemiche, happening di protesta e richieste di chiarimenti, il Comune aveva a più riprese sottolineato che, di fatto, i lavori del cantiere non si erano mai fermati. E lo stesso Filippo Lodetti Alliata aveva assicurato che gli operai - contrariamente a quello che si poteva vedere - avevano sempre continuato a lavorare. Adesso “si scopre” che non era così...

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