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«Cavriago vota a sostegno di Ostetricia»

«Cavriago vota a sostegno di Ostetricia»

Castelnovo Monti: solidarietà e sostegno anche dalla pianura al comitato Salviamo le Cicogne e all’ospedale San’Anna

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CASTELNOVO MONTI. Non c’è solo l’ordine del giorno che sta ottenendo appoggio trasversale nei Comuni della montagna, e l’importante risoluzione approvata all’unanimità in Regione, ad appoggiare il mantenimento del reparto di Ostetricia dell’ospedale Sant’Anna. Attorno a questo servizio ritenuto essenziale per la sopravvivenza del territorio si sta assistendo anche a un sostegno trasversale non solo politicamente, ma anche tra territori, visto che un altro ordine del giorno è stato approvato all’unanimità, nell’ultimo consiglio comunale di Cavriago. Ne dà notizia il Comitato Salviamo le Cicogne, che sta proseguendo la sua raccolta di firme che ha ormai superato quota 7000 adesioni per la tutela della Ostetricia.

«l Comitato Salviamo le Cicogne – spiega sulla propria pagina Facebook – ringrazia il sindaco e tutti i consiglieri comunali di Cavriago per aver approvato il documento».

Nell’ordine del giorno si legge tra l’altro: «La politica, rispetto al tema dei servizi sanitari, non può sostenere solo la strada dei tagli sulla pelle dei piccoli territori. Smobilitare le strutture periferiche è certamente più economico, ma non può essere un dogma. L’ospedale Sant’Anna insiste su un territorio montano con una superficie di 800 kmq e una popolazione di circa 32 mila abitanti, con località distanti oltre 70 km dall’ospedale di Reggio Emilia e tempi di percorrenza, in condizioni climatiche favorevoli, di 1 ora e 40 minuti. La qualità, il livello, l’integrazione dell’ospedale di Castelnovo Monti nella rete ospedaliera provinciale, nonché lo sviluppo di percorsi e modelli organizzativi avanzati di gestione integrata con il Santa Maria Nuova sono frutto di una programmazione sanitaria appropriata e il perseguimento di una ideale solidarietà tra aree forti e aree più deboli, all’interno di una politica della Regione basata sulle pari opportunità tra persone e territori. Rispetto alla possibile chiusura del punto nascite è molto alta la preoccupazione tra la popolazione».

Conclude il documento. “L’ospedale Sant’Anna svolge un ruolo fondamentale per la garanzia di risposta ai bisogni di assistenza della popolazione del distretto montano, e la eventuale chiusura del punto nascita rappresenterebbe una riduzione di tale livello di risposta. Esprimiamo quindi la nostra contrarietà a tale ipotesi, condividiamo e sostegnamo le iniziative intraprese dall’Unione montana dei Comuni dell’Appennino, le associazioni, il Comitato Salviamo le Cicogne, portavoe della preoccupazione dei cittadini».

Il documento è stato appoggiato dal voto favorevole dei gruppi Movimento 5 Stelle, Cavriago Democratica, Cavriago Città Aperta e Futuro per Cavriago. Intanto il Comitato ha svolto un incontro per fare il punto della situazione, ribadendo che a livello politico «c’è spazio di azione per salvare il reparto» e che è importante l’appoggio di molte persone attraverso la raccolta di firme “perché l’aspetto numerico viene tenuto in forte considerazione da chi ha ruoli politici”. Il Comitato ha annunciato che intende organizzare incontri con il presidente e l’assessore della Regione, possibilmente anche con i parlamentari reggiani, e con i vertici dell’Ausl dopo l’estate per un confronto diretto sul tema. (l.t.)

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