Dal Canada all’Appennino per le cooperative montane
CASTELNOVO MONTI. L’Appennino reggiano e le esperienze cooperative montane (specie le cooperative di comunità) hanno conquistato i 20 dirigenti della cooperazione di credito canadese ospiti di...
CASTELNOVO MONTI. L’Appennino reggiano e le esperienze cooperative montane (specie le cooperative di comunità) hanno conquistato i 20 dirigenti della cooperazione di credito canadese ospiti di Confcooperative, e impegnati in un intenso tour partito dal Rifugio della Pietra, gestito dalla cooperativa sociale L’Ovile.
Prima sorpresa, per gli ospiti canadesi, il fatto di trovarsi nelle terre di Giuliano Razzoli, che proprio a Vancouver vinse l’oro olimpico. Parole chiave della giornata, poi, sono state fiducia e partecipazione. «Sono i primi prodotti tipici sui quali investire – ha affermato il direttore di Confcooperative Giovanni Teneggi parlando con gli ospiti canadesi – per la costruzione di cooperative e capitale sociale fondativo delle cooperative di comunità, che prima ancora che lavoro e sviluppo economico rigenerano vita in aree, frazioni e borgate altrimenti destinate a essere abbandonate. Al cuore del progetto e del processo di sviluppo delle cooperative d’Appennino vi sono persone, territorio e comunità, parole essenziali che si trasformano da parole sociali e culturali a parole economiche». In tal senso Teneggi ha ricordato che le stesse latterie sociali rappresentano il primo esempio di cooperative di comunità dell’Appennino, perché attorno ad esse si muoveva l’intera comunità e si innestava il principio del reciproco aiuto.
La delegazione canadese ha poi incontrato gli esponenti delle cooperative di comunità Valle dei Cavalieri (Oreste Torri) e Briganti del Cerreto (Davide Tronconi), le cui testimonianze e le cui attività (ristorazione, guardia forestale, ospitalità, guide ambientali) hanno reso evidente quanto sia profondo e per certi versi rivoluzionario un percorso imprenditoriale legato in modo esclusivo alle risorse culturali, ambientali e alle tradizioni locali. Dal Rifugio della Pietra, i dirigenti della cooperazione di credito canadese si sono poi portati a Maro, alla Comunità Martamaria, dove lavoro, accoglienza e lo spirito di una casa-comunità si intrecciano profondamente. Da Maro, infine, un brindisi alla cantina sociale di Puianello-Coviolo, una delle più importanti realtà della vitivinicoltura cooperativa reggiana.
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