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Estate, boom di truffe agli anziani

Estate, boom di truffe agli anziani

I casi si moltiplicano soprattutto tra chi resta senza l’appoggio dei familiari che sono in vacanza

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REGGIO EMILIA. L’estate è tempo di vacanze e viaggi verso lidi esotici o spiagge assolate, più o meno lontane. La città si svuota, per la gioia di chi resta e deve continuare a lavorare, ma non per chi forzatamente rimane solo, come molti dei nostri anziani.

Quelli che non partono e sono costretti a rimanere in città senza l’appoggio dei familiari andati in vacanza anche se per poche settimane, purtroppo, diventano facili obiettivi di chi approfitta di questo lasso di tempo per compiere truffe o peggio ai loro danni.

Ed è proprio a questo odioso fenomeno che ora forze dell’ordine e istituzioni sono chiamate ancora di più, in ragione del periodo estivo, a contrastare, bloccando, là dove sia possibile, i responsabili per impedire che portino a termine i loro loschi progetti e perché paghino per le loro responsabilità.

Ma, come per tutte le malattie, anche nel caso di questo cancro sociale è la prevenzione a giocare un ruolo determinante. Tornano dunque utili i consigli di polizia e carabinieri per evitare di cadere vittima di raggiri, e torna utile l’educazione” dei propri parenti più anziani con le dovute raccomandazioni a diffidare di volti sorridenti e amichevoli che però non si conoscono.

Falsi tecnici e rappresentanti o, peggio, chi millanta amicizie o parentele inesistenti bussano infatti alle porte di pensionati e anziani soli e, spesso, hanno facile gioco. Carpiscono la fiducia di chi apre loro la porta e così come sono comparsi, svaniscono portando con loro denaro e gioielli, spesso risparmi e ricordi preziosi di una vita.

La truffa da tempo vaggia anche in rete. E chi non è accorto rischia di infilarsi nella trappola di ricattatori semplicemente “sfogliando” le proprie e-mail. A mettere sull’avviso gli “internauti” di Reggio Emilia, da questo punto di vista, è l’Enel: da un indirizzo apparentemente riferito a una società del gruppo Enel arrivano e-mail dal contenuto ingannevole con un link che però rimanda a un sito clone di truffatori; una vera trappola che scatena un virus potentissimo in grado di bloccare il pc. Ne seguirà la richiesta di un riscatto alla vittima per ottenere lo sblocco del pc e la decifratura dei dati.

Tornano dunque utili anche le “allerte” periodicamente lanciate da aziende e operatori, le cui “credenziali” vengono falsamente utilizzate dai truffatori professionisti che si spacciano per tecnici Enel, Iren o altro, e persino poliziotti, carabinieri e vigili del fuoco per chiedere denaro. A millantare l’appartenenza al corpo del 115, di persona o al telefono – avvisano gli stessi uomini di via della Canalina – sono persone che poi chiedono l’acquisto di riviste o abbonamenti e altro materiale che richiama con loghi o intestazioni i vigili del fuoco. E non è la prima volta che episodi simili purtroppo vengono denunciati anche da altre forze dell’ordine, oltre che da aziende di servizi e amministrazioni. L’invito dunque è a diffidare di chiunque chieda denaro, perché nessuno di questi operatori effettua in alcun modo attività di tipo commerciale. (m.f.)

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