Matilde di Canossa morì a Reggiolo
A rivelarlo antichi documenti in latino tradotti per la prima volta in italiano
REGGIOLO. Matilde di Canossa ha conquistato gli Usa. La Grancontessa, donna dalle eccezionali capacità politiche e doti pionieristiche, personaggio storico che ha lasciato un segno nei secoli ha affascinato anche gli americani. Nei mesi scorsi, si è tenuta una mostra che ha registrato ben 60mila visitatori. È un ritratto vivido quello emerso dal convegno internazionale “L’eredità di Matilde nei territori della bassa pianura” che si è svolto ieri al centro sociale “Nino Zà” di Reggiolo.
Un appuntamento di grande rilievo che ha raccolto i più importanti studiosi italiani e stranieri. L’evento, inserito nel programma delle celebrazioni per il IX centenario della morte di Matilde di Canossa, il 24 luglio 1115, avvenuta, si riteneva finora, a Bondeno di Roncore, l’attuale corte Bondanazzo, ha offerto numerosi spunti di riflessione storica. Nel corso della giornata di studi sono stati anche presentati i documenti, per la prima volta tradotti in italiano e raccolti in un libro, che dimostrano con certezza che la morte di Matilde avvenne, invece, a Reggiolo.
Ad aprire i lavori è stato il sindaco Roberto Angeli che ha voluto sottolineare l’importanza di valorizzare la storia del territorio. «Riunire in una conferenza internazionale studiosi e ricercatori storici – ha detto – ha un grande valore per Reggiolo. La ricostruzione ci ha dato l’opportunità di ripensare il territorio, ma per far questo è anche necessario guardare alla storia, considerare le eredità del passato. Matilde di Canossa ha lasciato un segno importante a Reggiolo e questo legame crea un’identità storica e culturale».
Prima degli interventi degli studiosi, il presidente della Provincia Giammaria Manghi, nel suo breve saluto, ha ribadito come il convegno rappresenti un passo importante per la «ricostruzione culturale di tutta la bassa pianura». E ha aggiunto: «L’idea di area vasta – ha detto Manghi – in questo caso è anche un approccio culturale e non solo territoriale».
Al convegno è intervenuto anche l’onorevole Antonella Incerti. «Mi piace dare a questo appuntamento – ha detto la deputata Pd – una lettura di genere. Matilde è stata una figura femminile di grande importanza nella storia e come tale va ricordata».
Maurizio Fontanili del Comitato matildico reggiolese, ex presidente della Provincia di Mantova e tra i relatori che hanno presentato il primo volume “I documenti e le lettere di Matilde di Canossa (1071-1115)” ha spiegato che l’obiettivo principale del convegno era quello di portare a Reggiolo studiosi di rilievo internazionale. «Si voleva poi colmare un vuoto nella letteratura matildica – ha spiegato – Tradurre per la prima volta in Italiano dal latino importanti documenti matildici». Coniata ed esposta la moneta commemorativa. (m.p.)
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