«Un bravo ragazzo misura eccessiva»
Il 27enne finito in carcere è un artigiano edile, incensurato. Un mese fa era stato raggiunto da un ammonimento del questore, perché l’ex fidanzata si sente perseguitata e si rivolge alla polizia...
Il 27enne finito in carcere è un artigiano edile, incensurato.
Un mese fa era stato raggiunto da un ammonimento del questore, perché l’ex fidanzata si sente perseguitata e si rivolge alla polizia per mettere fine al comportamento di quel ragazzo che proprio non ne vuol sapere di mettere fine alla loro storia. Ma quello che è accaduto martedì scorso, culminato in una denuncia da parte della 21enne, ha fatto scattare il provvedimento di custodia cautelare in carcere nei confronti del 27enne. Il pm Stefania Pigozzi accusa il giovane di stalking, minacce e ingiurie. Domani l’interrogatorio davanti al gip Antonella Pini Bentivoglio.
L’avvocato difensore Carmine Migale al momento replica così: «E’ un giovane di buona famiglia, la richiesta di questa misura restrittiva è eccessiva». Il giorno prima dell’arresto, il 27enne si era recato dal suo legale per chiedere di denunciare gli amici della ex perché dice che martedì l’hanno aggredito. Ma intende anche denunciare lo zio della ragazza che quando l’incontra gli fa il gesto del pugno – come dire «te la faccio pagare» – che avrebbe fatto anche alla madre e alla sorella del 27enne. (t.s.)
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